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Gli spazi verdi nei centri fittamente urbanizzati vengono omessi o trascurati senza consentire una razionale pianificazione degli interventi di estensione delle aree verdi. La non curanza e la mancata attenzione al particolare tipo di verde che si va ad inserire nel contesto urbano mette inoltre a rischio i cittadini stessi per un'inadeguata scelta della vegetazione.

Le aree urbane concentrano e riassumono gran parte delle criticità ambientali del paese. L’evoluzione dei modelli insediativi e degli stili di vita ha determinato in Italia la costituzione di alcune tipiche ecologie urbane: i grandi centri metropolitani, la città meridionale sovraurbanizzata, le città turistiche e i distretti produttivi del centro-nord, gli aggregati urbani terziari del centro-nord, gli hinterland industriali, le città agricole meridionali. Pur nella loro diversità, questi specifici “ecosistemi urbani” – nei quali si concentra la parte prevalente della popolazione – condividono una situazione di forte criticità ambientale, sia sotto il profilo del consumo di risorse (energetiche e idriche), che sotto quello del rilascio di sostanze inquinanti (rifiuti, emissioni atmosferiche, scarichi idrici), della qualità e disponibilità di risorse ambientali. L’esistenza di spazi naturali, all’interno del contesto urbano, oltre che migliorare la qualità della vita, è elemento unico che rende possibile la sopravvivenza dell’uomo nell’ambiente del tutto artificiale della città. Uno degli obiettivi che si vuole raggiungere con la realizzazione di più ampi spazi verdi nelle città, è il risanamento ambientale dei centri urbani. Il buon senso e l’osservazione del traffico cittadino può dare una misura del degrado ambientale nel quale si vive senza necessariamente essere supportati dall’analisi dello smog cittadino. L’inquinamento atmosferico della città non è un evento episodico, casuale, bensì una condizione costantemente presente. Benché sia possibile osservare delle fluttuazioni legate a fattori atmosferici, basta veramente poco per superare il limite di guardia di questo tipo di inquinamento. Da ciò la necessità di una maggior dotazione di aree pubbliche, in tal modo attrezzate, che siano mantenute secondo un livello di organizzazione e decoro tale da permetterne la fruizione.


La tutela e la valorizzazione di spazi verdi è divenuta un’esigenza tipica delle società ad economia avanzata, infatti è proprio nei Paesi più evoluti che si sono fortemente consolidate esperienze significative in merito alla tutela e valorizzazione del verde. Condizione essenziale, affinché il verde possa assolvere alle funzioni per le quali è stato previsto, é la corretta gestione della tecnica agronomica in tutti i sui aspetti.



OBIETTIVI GENERALI DEL PROGRAMMA DI GESTIONE DEL VERDE: il programma triennale di MANUTENZIONE E GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO Modifica

LE FUNZIONALITà DEL VERDE - PRIMA PARTE Modifica

LE FUNZIONALITà DEL VERDE - SECONDA PARTE Modifica

LE FUNZIONALITà DEL VERDE - TERZA PARTE Modifica


OBIETTIVI GENERALI DEL PROGRAMMA DI GESTIONE DEL VERDE: il programma triennale di MANUTENZIONE E GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO Il piano pluriennale di gestione del verde è lo strumento operativo che riprende le osservazioni del Censimento e del piano di sviluppo delle aree verdi e lo traduce in scelte operative gestionali secondo : 1. il piano economico dell’amministrazione; 2. il piano di incremento e pianificazione del verde pubblico. Il Programma triennale intende collegare ed organizzare la situazione attuale e quella futura del patrimonio verde comunale al fine di fornire una servizio migliore alla cittadinanza con i suoi parchi ed aree sportive pubbliche, un ambiente ed una sistemazione urbana in armonia con il paesaggio circostante ed una economia di gestione apprezzabile sia dall’amministrazione che dalla cittadinanza. È importante legare tra le loro la situazione attuale ed il futuro del patrimonio verde al fine di programmare secondo le necessità di mantenimento e di miglioramento strutturale del verde. Pertanto, l’Amministrazione comunale individua come obiettivo generale il miglioramento qualitativo e di uso delle aree verdi attraverso l’adozione di una modalità di gestione e manutenzione che consenta: 1. la verifica del miglioramento delle aree verdi sul medio periodo (3 anni), 2. l’impiego ottimale delle risorse economiche disponibili, 3. la corresponsabilità della ditta appaltatrice nell’ottenimento dei risultati prefissi, 4. Il coinvolgimento dei cittadini nella gestione di una parte del verde e nel rilevare opinioni e richieste; 5. La collaborazione tra Comune, ditta appaltatrice, consulenti tecnici del verde per una gestione attiva e propositiva della gestione delle aree verdi. Tale obiettivo si concretizza nell’adozione un “Servizio Globale di Gestione del Verde”, che vede impegnato comune, cittadini e ( nel caso il Comune non abbia personale o mezzi propri) una unica ditta per un arco temporale di medio periodo, tre anni, per le opere presenti nel computo metrico del verde predisposto dall’Amministrazione. Per gli interventi straordinari che si rendono necessari per insorte necessità di carattere di “urgenza” o per “interventi di completamento” ai fini di migliorare i risultati qualitativi di uso del verde ed arredo urbano si dovranno prevedere delle modalità operative di facile accesso. Con lo schema sottostante mettiamo in evidenza le componenti e le relazioni temporali tra le fasi di programmazione del verde urbano.

PIANO DI GESTIONE DEL VERDE URBANO Stato attuale • Censimento del verde pubblico. • Censimento delle aree per nuove realizzazioni come da PRG. • Censimento della vegetazione, alberi, arbusti, prati per tipologie di zone Prospettive future • Individuazione nuove aree verdi. • Individuazione delle aree per le nuove alberature. • Programma degli interventi fitosanitari e per la stabilità degli alberi. • Programma di affidamento ai cittadini di spazi verdi in gestione Valutazione economica • Programma nuove aree verdi. • Programma interventi manutentivi ordinari e straordinari. • Acquisti mezzi tecnici • Predisposizione del personale. Gestione ordinaria e straordinaria • Piani e capitolati annuali di spesa. • Rapporti operativi: • mensili, • stagionali, • annuali



LE FUNZIONALITà DEL VERDE - PRIMA PARTE

Il verde in città assume una grande importanza perché offre una larga serie di opportunità di miglioramento ambientale e di vita sociale. Sul tema delle funzioni del verde in città è, necessario assumere un comportamento molto serio e scientifico. Serio perché molte funzioni della vegetazione nell’ecosistema urbano sono utili, pratiche ed applicabili a basso costo, ma che da sole non risolvono tutte le problematiche che contribuiscono a migliorare. Scientifico perché il ruolo del verde in città è motivato da studi e discipline scientifiche, applicate con ottimi risultati e non soggette a venti o umori ideologici. Il verde in città deve essere considerato come una grande opera pubblica, ideale per uno sviluppo ambientale ed urbano sostenibile. La vegetazione nell’ecosistema urbano, perché svolga al meglio il suo ruolo, deve essere integrato nell’insieme degli obiettivi della pianificazione urbanistica. Le più importanti ed evidenti funzioni del verde avvalorate in un quadro scientifico e ... serio: 1. miglioramento del clima urbano, 2. miglioramento del bilancio energetico, 3. filtrazione e purificazione dell’aria dalle polveri e dagli inquinanti, 4. attenuazione dei rumori, 5. regimazione acque de impermeabilizzazione dei suoli, 6. ricostruzione paesaggistica e ruralità, 7. socialità e sicurezza, 8. arredo urbano e miglioramento della viabilità, 9. ricreativo e maggiore fruibilità urbana. Il miglioramento del clima urbano è ampiamente dimostrato e avvalorato da realizzazioni in tante città e paesi. La temperatura dell’aria in città è di norma sempre superiore a quella della campagna o all’ambiente circostante (fenomeno noto col nome di urban head island effect).messe tramite il consenso scritto della Città Possibile di Como. Per rimuovere la cappa di aria calda è necessario creare della ventilazione o correnti d’aria che portino aria fresca dalla periferia al centro o che si rinfreschi l’aria urbana. Per valutare la necessità di tale effetto si vada col pensiero ai periodi estivi ed alle cronache di stampa che fanno una cronistoria di tale necessità e dei suoi effetti negativi. Aree verdi disposte dalla periferia verso il centro della città, alberature in doppio filare o tipo parco o bosco, creano un differenziale di temperatura che crea ventilazione e rinfrescamento dell’aria. La doppia funzione di rimuovere l’aria stagnante e di rinfrescare l’aria proveniente dalla periferia, che passa sotto chioma e mediante la filtrazione dell’evapotraspirazione viene rinfrescata, realizza una forte mitigazione del clima urbano sia a livello di microclima ( azione locale, piazza quartiere, parcheggio ) sia a livello macro climatico su vaste aree. Già il principio di ombreggiamento induce a comprendere l’effetto di rinfrescamento, se in aggiunta consideriamo la ventilazione e la filtrazione umida attraverso l’evapotraspirazione l’influenza sul clima è enorme. Ancora di più se si realizza un sistema urbano del verde per il convogliamento dell’aria nel centro, con una serie di viali alberati, parchi urbani e di cintura metropolitana l’effetto viene ottimizzato. Esempi a Stoccarda, Boston, Davis, ecc.


LE FUNZIONALITà DEL VERDE - SECONDA PARTE

Il miglioramento del bilancio energetico ed il risparmio economico è una diretta conseguenza della corretta applicazione del sistema del verde come mitigazione del clima. Municipalità come Boston e Chicago hanno monetizzato la riduzione della temperatura urbana in risparmio energetico ell’impiego di climatizzatori e ventilatori domestici e per uffici. La vegetazione arriva con il suo effetto ombreggiante e raffrescante fino a circa 18 metri di altezza, ovvero fino al terzo/quarto piano dei palazzi. Un ulteriore effetto della climatizzazione e risparmio energetico viene svolto nell’impiego della vegetazione come superficie di copertura degli edifici. I cosiddetti tetti verdi. Edifici residenziali, ma soprattutto uffici, fabbriche e scuole, con la copertura mediante uno strato di suolo specifico e vegetazione formano giardini pensili che consentono il risparmio fino al 32% ( calcolato in Germania, dove esistono specifici progetti regionali ) dei costi energetici di riscaldamento in inverno e del 15% in estate per il raffrescamento. La filtrazione e purificazione dell’aria dalle polveri e dagli inquinanti è un altro fenomeno abbinato alla ventilazione ed al ricambio d’aria nell’area urbana. L’effetto camino che porta verso l’alto l’aria calda dei centri urbani, solleva ed sporta anche la massa di polveri sospese dovute alla circolazione ed alle emissioni inquinanti in genere. È un effetto migliorativo, ma non bastada solo a risolvere il problema dell’inquinamento. È tuttavia il metodo diretto d’intervento più efficace e maggiormente sottovalutato dagli urbanisti e dagli amministratori. Per ottimizzare questa funzione è importante conoscere bene gli alberi per scegliere le specie più idonee a questo ruolo. Piante con rami densi, fogliame fitto e foglie numerose e rugose o frastagliate hanno un elevatissimo effetto filtrante e i abbattimento delle poveri . Queste qualità della vegetazione, abbinate ad una giusta progettazione e collocazione svolgono una funzione di attenuazione dei rumori e delle vibrazioni. Lungo le strade ad la città possibo di proprietà ell'associazione. Eventuali riproduzioni sono permesse tramite il consenso scritto della Città Possibile di Como. elevato volume di traffico o per proteggere ambiti residenziali sono utilissime le barriere verdi, di varia altezza e forma per proteggere dal rumore e da fonti di vibrazione o attività moleste. Verde e modellamento del suolo riescono a deviare e disperdere vibrazioni sonore di vari decibel, quanto basta per rientrare in parametri di rumore più tollerabili. Inoltre, svolgono anche la funzione di barriera di protezione visiva ed inserimento ambientale. vegetazione è attiva anche nella gestione e nella a regimazione delle acque meteoriche e di sottosuolo, nonchè nella deimpermeabilizzazione dei suoli. I grandi volumi di acqua che cadono in città e fuori di essa sono in gran parte assorbiti dalla attività radicale della vegetazione, quindi consente un deflusso più graduale e non dirompente ( come invece capita). La vegetazione con la sua attività radicale di assorbimento e movimento contribuisce a rendere il suolo urbanizzato più filtrante, quindi permeabile. Questo effetto contribuisce a mantenere un suolo vivo, reattivo e ben strutturato, poroso con presenza di attività biotica. Se così non fosse sarebbe un suolo morto, privo di qualunque tipo di vita con gravi ripercussioni sulla qualità del verde e sulla statica delle strutture urbane.


LE FUNZIONALITà DEL VERDE - TERZA PARTE

La ricostruzione paesaggistica e della ruralità, è una ulteriore funzione fondamentale della vegetazione. Infatti, la vegetazione è una componente caratteristica di qualunque tipologia di paesaggio. Dall’ambiente alpino a quello editerraneo, comprendendo tutte le altre tipologie che vi stanno nel mezzo. Paesaggistica e ruralità, costituiscono più il perimetro che il cuore delle nostre città,tuttavia, sono una componente eterminante di essi. Nella identificazione del paesaggio e della ruralità la vegetazione costituisce la matrice fondamentale ed unificante del contesto. Non pensiamo solo ai paesaggi di pregio di una città sulle rive di un lago o in ambient i caratteristici. Pensiamo a tutti i paesaggi ed alle ruralità tradizionali presenti in tutti i paesi, nei quali erano importanti un tempo per l’economia agraria ed importantissimi oggi sempre per l’agricoltura ma anche per il territorio. Infatti se per ruralità pensiamo agli elementi ordinari dei territori agrari o forestali, come le rogge, i canali, in ponti, i mulini i boschi di ripa, le strade bianche di campagna, le colline coltivate, i terrazzamenti, i torrenti e le loro rive, le st rutture agrarie, ecc. comprendiamo come elementi siano il nostro paesaggio, la nostra economia, il nostro territorio e vanno custodi e mantenuti efficienti. La socialità e la sicurezza. Il Verde in città è una rivincita di possesso della collettività sulla individualità. I ruppi, le famiglie nei parchi fanno da contrasto con i solisti dell’automobile. Le aree verdi sono tempi di relax , di ricreazione e, soprattutto, di relazione. Spazi e persone si incontrano per gioco, per trascorrere del tempo libero, come sono, senza ruoli e senza pregiudizi . Il verde è anche una protezione per adulti e bambini: è una alberata spaziosa in piena visibilità e controllo, è una siepe che accompagna i ragazzi lungo percorsi sicuri dalla casa alla scuola, è una protezione per le piste ciclabili, è una “ via residenziale” dove convivono parcheggi e giochi, è un cortile scolastico o condominiale. Per quanto riguarda l’arredo urbano ed miglioramento della viabilità, il ruolo del verde è tra i più evidenti e spesso risulta diventare il motivo di facile confronto tra città. Il verde come arredo urbano è l’elemento qualificante ogni tipo di intervento e località. Non è solo una questione di estetica è una condizione di dignitoso decoro urbano. È l’espressione, il colore, il carattere di ogni città; è l’accoglienze degli ospiti e dei cittadini residenti senza proferir parola. Abbiamo bisogno di buone realizzazioni di arredo urbano. In merito alla viabilità il verde le conferisce ordine e percezione dei percorsi a distanza; conferisce il sistema di rispetto delle parti , dell’automobilista, del ciclista e del pedone. È un elemento di sicurezza e di qualità delle realizzazioni stradali, spesso iniziate e mai termi nate nella loro parte a verde e paesaggistica. Infatti terminano, di frequente, dove finisce il manto di asfalto; il collegamento col contesto paesaggistico non esiste. Quale ambito è più ricreativo e di maggiore fruibilità in una città se non gli spazi verdi ? Il verde offre una vasta tipologia di spazi ricreativi, da quelli liberi e naturalistici a quelli attrezzati e finalizzati alle specifiche età o attività sportive. Comunque l’elemento di naturalità che la vegetazione degli spazi verdi comprende è sempre la parte qualificante e di riconciliante con tutto il contesto urbano. Consiglio di visitare le descrizioni dei progetti sui cortili verdi e sul gioco realizzati dall’Associazione. Ricordiamo, tuttavia, di includere tra gli spazi che necessitano di maggiore fruibilità e funzionalità anche le aree verdi degli spazi pubblici, come le scuole, le piazze gli edifici ubblici, che spesso soffrono di abbandono e anonimato. Gli spazi urbani che richiedono maggiori interventi sono le aree dismesse, ex industriali o ex di qualcosa che non c’è più. Nella linea adottata dai migliori urbanisti di creare spazio e decongestionare le città queste sono aree che devono comprendere, nel piano di destinazione urbanistica degli spazi iberi, verdi e di massima fruibilità pubblica e sanno dare respiro alla città ed ai cittadini.


RISORSE: Acer-Il Verde editoriale; Sistemazioni a verde; www.paesaggio.net


Orti urbani, Greenways, Corridoio ecologico, Viali alberati

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