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TUTELA DELLA BIODIVERSITA' DEI PARCHI


Lo sviluppo umano è causa di profonde alterazioni della diversità biologica della Terra e pone a rischio di estinzione numerose specie ed habitat,sia a livello globale che locale,come i parchi.


Per Biodiversità si intende l'insieme di tutte le forme, animali o vegetali, geneticamente dissimili,presenti sulla terra e degli ecosistemi ad essi correlati. Il termine è la traduzione della parola: “biodiversity”, che a sua volta deriva dalla contrazione di altri due vocaboli: “biological;diversity”, cioè “diversità biologica” (o, con un’espressione più adatta ad esprimere il concetto, “varietà biologica”). La biodiversità viene normalmente suddivisa in tre elementi, tra loro distinti, ma comunque connessi: 1)Diversità genetica [Variabilità genetica presente all’interno di una data popolazione e tra differenti popolazioni di una determinata specie] ,2) Diversità delle specie [Indica il numero di specie presenti in un dato sito o habitat] .3) Diversità degli ecosistemi. [Concetto più complesso da spiegare: non esiste, infatti, una classificazione unica degli ecosistemi,per cui ci si limita a considerare gli habitat in base alla quantità delle specie ed alle relazioni numeriche tra di loro: più le diverse specie di un habitat sono ugualmente abbondanti e più quell’habitat può essere considerato diverso].La biodiversità non è costante, ma varia sia nel tempo e nello spazio: è noto ad esempio che,determinate aree della Terra, come ad esempio le barriere coralline o le foreste tropicali, sono tra le più ricche di biodiversità, mentre zone come la tundra artica sono molto povere di biodiversità. Sicuramente questo fenomeno è legato alle condizioni climatiche (molto favorevoli nei primi due esempi ed estremamente rigide nel terzo caso), ma forse dipende anche dall’origine della diversità e dai meccanismi del suo mantenimento. Gli ecosistemi più ricchi di biodiversità sono quelli,che hanno raggiunto lo stadio di “climax”, che per definizione, è lo stadio più complesso dal punto di vista biologico,cui un dato habitat può giungere. La presenza dell’uomo sul pianeta è stata una vera e propria minaccia per la biodiversità: si calcola che da quando l’Homo sapiens è comparso sulla Terra (circa 100.000 anni fa), le specie viventi abbiano subito un drastico declino, dell’ordine di circa 10.000 specie scomparse per anno. E tutto ciò grazie non tanto alla caccia o allo sterminio deliberato che l’uomo effettua direttamente su alcune specie,ma soprattutto a causa delle modificazioni ambientali e climatiche che la specie umana sta praticando su vasta scala in tutto il Pianeta.


È necessario promuovere la tutela e la valorizzazione della biodiversità delle aree di interesse naturalistico.Una soluzione progettuale per garantire ciò,sono i giardini eco-sostenibili,maggiormente diffusi nel panorama europeo.


greenways Orti urbani Corridoio ecologico Rete ecologica Criticità specie a rischio Verde urbano Ripristino ecologico del parco della Caffarella Mantenimento naturale del parco


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Giardini Eco-Sostenibili:Progettare Rispettando La BiodiversitàModifica

Dal mio punto di vista,una soluzione ottimale,per garantire la tutela della biodiversità nell’ambito della progettazione e la riqualificazione di aree verdi. La parola eco sostenibilità è un neologismo del XX secolo,nato come risposta al problema dell’esaurimento delle risorse naturali. Il giardino ecosostenibile perciò è più una filosofia di vita che uno stile:si basa su riciclaggio e uso di risorse rinnovabili,diventa luogo di biodiversità e conservazione ed adotta un approccio organico. Il “New Perennial Movement” ,che combina graminacee e perenni fiorite,ha aumentato l’interesse negli stili di giardinaggio naturalistico quando è stato introdotto alla fine del XX secolo;anche le ricerche olandesi e tedesche su sistemi di piante ecosostenibili hanno avuto una forte influenza. È convenzione comune che questo tipo di giardino debba essere rustico,ma non è sempre così. Molti progetti intelligenti ed eleganti includono sia materiali rinnovabili,come legno da piantagioni certificate,che schemi di vegetazione sofisticati. I materiali locali sono usati quando possibile per ridurre la carbon footprint del giardino e creare una più forte identità regionale. Parassiti e malattie sono tenuti alla larga con rimedi naturali ed eco sistemici bilanciati,piuttosto che con fertilizzanti chimici e pesticidi;inseriti nel progetto si trovano gli habitat naturali di specie locali,che aumentano la biodiversità. Tuttavia questo non significa che i giardini includano specie autoctone:anche piante esotiche,che attraggono insetti benefici e fauna selvatica,possono essere adatte,se non sono invasive. Un giardino ecosostenibile dovrebbe essere in grado di funzionare come un vero ecosistema,con livelli di intervento ridotti o minimi:è questo ciò che lo rende diverso da un giardino tradizionale. I principi ecologici giocano un ruolo essenziale nel creare habitat in cui le piante prosperino,la competizione tra le specie sia equilibrata e le varietà siano adatte al terreno dominante e alle condizioni climatiche. I materiali usati devono essere valutati secondo una serie di criteri. I prodotti riciclati sono una buona idea perché riducono lo sfruttamento di nuove risorse,ma talvolta hanno alte carbon footprint,perciò il legno nuovo di piantagioni rinnovabili e possibilmente locali può essere un’opzione preferibile. Altri fattori da considerare sono la permeabilità o il drenaggio delle superfici,che dovrebbero essere o porose,per consentire l’assorbimento dell’acqua del terreno,o progettare per consentire all’acqua di essere convogliata in una cisterna,per evitare uno sfruttamento delle riserve. In un giardino ecosostenibile la vegetazione è l’elemento chiave ed è essenziale una sana varietà di habitat per flora e fauna. Bisogna scegliere piante che prosperino nelle condizioni dominanti,che siano complementari l’un l’altra e che si aiutino reciprocamente a ridurre parassiti e malattie,sebbene possano essere necessarie anche altre forme di controllo biologico. Il terreno dovrebbe essere arricchito con fertilizzanti organici.

Elementi Chiave Del Design Eco-SostenibileModifica

1) Tetti verdi: il sistema dei tetti verdi consente all’acqua piovana di scorrere e fornisce isolamento. 2) Incoraggiare la vita naturale: Creando un habitat adatti per flora e fauna si ottiene un’elevata biodiversità;più habitat ci sono(vecchi tronchi,arnie,piante adatte agli insetti ecc) 3)Raccolta di acqua piovana 4) Arredo per giardino “rustico”: commissionare gli arredi del giardino ad un artigiano locale. Tutti i prodotti dovrebbero avere un’origine naturale ed ecologica. 5) Elementi di riciclo: il riciclaggio di residui organici tramite il compostaggio è vitale. Servono diversi bidoni per mantenere il materiale. 6) Stagni naturalistici: offrono un habitat naturale per le specie acquatiche oltre ad uccelli e insetti come libellule.

Tetti VerdiModifica

Il Tetto verde (tetto vegetale o anche copertura vegetalizzata) è un concetto di copertura che utilizza della terra e dei vegetali al posto dell'ardesia, della tegolae dei materiali comunemente usati. La costruzione di coperture vegetali è una tradizione in molti paesi scandinavi ed europei. Il mix tra terra e vegetali attecchiti sui tetti permette di realizzare delle coperture relativamente ben isolate, protette dall'aria e dall'acqua, resistenti al vento e al fuoco. Il tutto tramite materiali facilmente disponibili.In Germania, durante gli ultimi 10 anni, il 10% dei tetti costruiti sono tetti verdi. Un sistema di punti concede una riduzione della tassa ambientale ai promotori immobiliari,che progettano case con tetti verdi. A Berlino, ad esempio, la città prende a suo carico il 60% delle spese legate ai tetti ed all'impianto di trattamento delle acque pluviali. In Giappone, la città di Tokyo esige che ogni costruzione che occupa più di 10.000 piedi quadrati (929m2) di terreno sia coperta di piante sul 20% della sua superficie. Negli Stati Uniti, i tetti verdi sono stati a lungo associati a concetti marginali di architettura bioclimatica, nascosta e ricoperta di terra. Quest'architettura da riparo antinucleare non ha conosciuto una grande popolarità. L'arrivo di nuovi sistemi di coltura più leggeri e le nuove sfide ambientali hanno rilanciato l'interesse per questi tetti. Si parla ora di tetti duraturi che aggiungono qualità della vita alle costruzioni residenziali urbane.In Canada, i progetti commerciali e residenziali che includono tetti vegetali sono ancora poco numerosi (una ventina nel Québec), ma i prodotti e la competenza sono ora disponibili, e numerosi baby-boomers si mettono a sognare di tetti-giardino e di prati fioriti per il loro condominio o il loro appartamento di città.In Francia e in Italia, il concetto è quasi sconosciuto. I vantaggi dell'utilizzo di tetti verdi: -Ambientali: Assorbendo il calore, i tetti verdi riducono l'utilizzo degli apparecchi di raffreddamento degli edifici, oltre a filtrare l'aria inquinata, eliminando le particelle in sospensione nell'aria ed il diossido di carbonio. Durante gli episodi di forti pioggie, le città hanno spesso delle difficoltà ad evacuare l'acqua. Una superficie sufficiente di giardini sospesi aumenta considerevolmente l'assorbimento dell'acqua pluviale, alleviando così la rete fognaria. Inoltre, sulla scala di una città, questi tetti vegetali possono ridurre l'effetto di isola termica, e ridurre sensibilmente la temperatura della città in estate. -Economici : Una semplice diminuzione di 1°C della temperatura di superficie elimina il 5% della domanda in elettricità per la climatizzazione e il raffreddamento degli ambienti. Secondo l'esperienza europea, i tetti verdi durano due volte più a lungo dei tetti ordinari. -Sociali : I tetti verdi offrono un buon isolamento acustico e un'oasi di verde. La tecnologia offre anche possibilità di coltivazione in un contesto urbano,che si potrebbe sfruttare per aiutare a nutrire le famiglie dei centri urbani riducendo così il trasporto di verdure dalle campagne verso i centri urbani. Un tetto verde o vegetale si compone essenzialmente di quattro elementi. Partendo dal supporto del tetto:1)Una membrana di tenuta stagna: bitume, gomma, poliolefina / TPO / FPO (cartuccia etilene propilene + polipropilene) o PVC.2)Uno strato di drenaggio e di filtraggio: granulato di argilla espansa, sassi, ghiaia, tavole di polistirolo alveolato e rigato.3)Un substrato di crescita: muschio di sfagno, terriccio, terra nera, compost.4)Uno strato vegetale: privileggiare le piante vivaci e indigene più resistenti alle temperature estreme e che si stabiliranno rapidamente per coprire le superfici di suolo in modo da ridurne il prosciugamento dal sole e dal vento. esistono diverse tipologie:Il tipo estensivo:Particolarmente adatto agli edifici di gradi dimensioni, ai tetti inclinati e alle abitazioni già esistenti, per il loro scarso spessore di substrato (da 3 a 15 cm circa), il loro peso di sovraccarico comprso tra 30 e 100 kg/m² (a capacità massima in acqua), a loro manutenzione scarsa (annaffiatura soltanto in caso di siccità prolungata) e la loro vegetazione colonizzatrice e molto resistente (muschi e sedi, graminacee, piante grasse). L'altezza dei vegetali non supera i 25 cm e l'associazione di più varietà conferisce a questi tetti un aspetto multicolore che varia a seconda delle stagioni. Unico inconveniente, questo tipo di copertura non è calpestabile (e non può essere coltivato).Il tipo intensivo:Raccomandato per le piccole e medie superfici. Lo spessore del substrato è maggiore (da 15 a 30 cm circa) per un peso di sovraccarico compreso tra 120 e 350 kg/m² (a capacità massima in acqua). Permette di accogliere una vegetazione a forte sviluppo radicale e aereo di tipo orticolo come graminacee, tappeti ebosi, piante vivaci o arbusti. Una manutenzione moderata e un'annaffiatura regolare sono necessari. Paragonabile ai giardini tradizionali, è possibile seminare o coltivare ogni tipo di vegetale. Dato il suo peso importante, la costruzione deve essere adatta. È preferabile rivolgersi a dei professionisti per verificare la capacità delle strutture dell'edificio prima di qualsiasi intervento. Una soluzione modulabile è attualmente disponibile sul mercato. Può essere installata su un balcone già esistente o su un tetto piatto senza realizzare lavori preparatori. Consiste nel comprare delle cassette a forma di tronco di piramide in aciaio inossidabile, che hanno anche un ruolo di supporto di pavimento. Queste cassette vengono vendute già piantate con una varietà assai vasta di alberi e arbusti.

Esempi Concreti Di Giardini Eco-SostenibiliModifica

-THE BEATH CHATT -GARDENS,ESSEX,GB LONDON WETLAND CENTRE,LONDRA -GIARDINI BOTANICI,Università di Gottingen,GERMANIA -GIARDINI UNIVERSITARI DI WEIHENSTEPHAN,FREISING,GERMANIA WESTPARK,MONACO,GERMANIA

Tutela Della Biodiversità Nel Parco Della CaffarellaModifica

Nel IX municipio il Parco della Caffarella,rappresenta un’importante risorsa naturalistica,che dà “respiro” a tutta la zona circostante,altamente urbanizzata. Il parco infatti è una zona ricca dal punto di vista eco-sistemico,c’è una grande biodiversità faunistica e floristica,anche se tale ricchezza sta andando sfumando,proprio a causa dell’uomo. Quindi come eventuale soluzione al problema,sarebbe quella di riqualificare il parco, ripristinare quegli equilibri naturalistici persi o in degrado,creare quindi un’area protetta tutelata e ben organizzata,fruibile a tutti. Il problema della tutela della biodiversità dipende in gran parte dal comportamento umano,,perché c’è l’idea che,la natura debba essere al servizio dell’uomo,e quindi molto spesso si passano quei limiti di tollerabilità,e da ciò scaturiscono tutte le problematiche ambientali. Il “problema” della Biodiversità è assai complesso e alla base è fondamentale la cultura delle persone stesse,cultura intesa nel senso più ampio di consapevolezza di quanto la natura,sia una risorsa incommensurabile,ma a quanto pare tale cultura è assai carente. Però questo dato di fatto non deve per questo annullare ogni tentativo di arginare tale problematica.

Elenco Specie Floristiche Del Parco Della CaffarellaModifica

• QUERCUS ILEX: Nel Bosco Sacro e sul versante sinistro della valle. • QUERCUS SUBER: Nel giardino che circonda la chiesa Di San Urbino. • QUERCUS CERRIS:Nel boschetto di querce lungo il versante sinistro della valle. • QUERCUS ROBUR: Nel boschetto di querce lungo il versante sinistro della valle. • QUERCUS PUBESCENT: Nel boschetto di querce lungo il versante sinistro della valle. • QUERCUS DALECHAMPII: Nel boschetto di querce lungo il versante sinistro della valle. • SPARTIUM JUNCEUM: Si trova prevalentemente nelle zone esposte a sud,sulle rocce tufacee,all’uscita del boschetto di robinie,ma anche a fianco dei boschetti di via Appia Pignatelli. • ORCHIS PAPILIONACEA: Vicino alla Spartium junceum. • RHAMNUS ALATERNUS:Presente in tutta la valle soprattutto nelle “Fosse”; e nelle zone esposte al sole. • PALIURUS SPINA-CHRISTI: Nei versanti esposti al sud e nelle scarpate stradali di Via Appia Pignatelli. • SALIX ALBA: Nella zone umide,lungo alcuni tratti dell’Almone e dei suoi affluenti. • ARUNDO DONAX,ARUNDO PLINTANA: Nella zona paludosa. • PHRAGMITES AUSTRALIS: Nella zona paludosa. • TYPHA LATIFOLIA: Nella zona paludosa. • EQUISETUM ARVENSE,AQUISETUM TELMATEJA: Nella zona paludosa. • CALYSTEGIA SEPIUM: Nella zona paludosa. • GALEGA OFFICINALIS: Nella zona paludosa. • LYCOPUS EUROPAEUS: Nella zona paludosa. • LYTHRUM SALICARIA:Nella zona paludosa. • MENTHA AQUATICA:Nella zona paludosa. • LEMNA MINOR:Nella zona paludosa. • POTAMOGETON NATANS:Nella zona paludosa. • PETASITES HYBRIDUS: Nei pressi dell’Almone. • JUGLANS NIGRA: Vicino al filare di pioppi. • PTERIDIUM AQUINUM: Dopo aver percorso il sentiero che scende da San Urbano,si arriva a un prato che è coperto da queste felci,una delle specie dei felci più comune. • ADIANTUS CAPILLUS-VENERIS: Sulla grotta artificiale,il ninfeo di Egeria • URTICA DIOICA U. MEMBRANACEA: Nel sentiero vicino la grotta di Egeria. • CONIUM MACULATUM: Nel sentiero vicino la grotta di Egeria. • MORUS ALBA: Nei campi coltivati vicino al sentiero che sbuca alla grotta di Egeria. • ACER CAMPESTRE: Nel boschetto di querce lungo il versante sinistro della Valle. • CRATAEGUS MONOGYNA: Nel boschetto di querce lungo il versante sinistro della Valle. • ASPARAGO ACUTIFOLIUS: Superate le ultime “Fosse”,ci troviamo su un prato di forma ellittica circondato nel lato che dà verso Via Appia Pignatelli,da un rigoglioso bosco. • RUSCUS ACULEATUS: vedi asparago acutifolius. • PRUNUS SPINOSA: Si trova dovunque,ma in particolare nella zona dei boschetti di via Appia Pignatelli e nei cespuglietti del fondovalle. • POPULUS NIGRA: Al di là dell’Almone. • DATURA STRAMONIUM: Nei pressi dell’Almone lungo il viale di pioppi neri e platani. • LUPINUS ANGUSTIFOLIUS,LUPINUS GRAECUS: Vicino agli argini dell’Almone. • NASTURTIUM OFFICINALE: Nel prato

Elenco Specie Faunistiche Del Parco Della CaffarellaModifica

• FALCO TINNUNCULUS • PERNIS APIVORUS • PODARCIS MURALIS ;PODARCIS SICULA • TARANTOLA MAURITANICA • HEMIDACTYLUS TURCICUS • MYOTIS MYOTIS • PIPISTRELLUS PIPISTRELLUS • RHINOLOPHUS FERRUM-EQUINUM • ANTHIDIUM PUNCTATUM • OSMIA BICOLOR • OSMIA PAPAVERIS • APIS MELLIFERA • BOMBUS TERRESTRIS • RANA ESCULENTA,RAMA DALMATINA • HYLA INTERMEDIA • TRITURUS CRISTATUS • TRITURUS CARNIFEX • NATRIX NATRIX • GERRIS LACUSTRIS • NOTONECTA GLAUCA • CETTIA CETTI • ACROCEPHALUS ARUNDINACERUS • MOTACILLA ALBA • GALLINAGO GALLINAGO • GALLINULA CHLOROPUS • FULICA ATRA • BUFO BUFO;BUFO VIRIDIS • VIPERA ASPIS • ELAPHE QUATORLINEATA • ELAPHE LONGISSIMA • COLUBER VIRIDIFLAVUS • ATHENE NOCTUA • TYTO ALBA • ALAUDA ARVENSIS • MILIARIA CALANDRA • PTERIDIUM AQUILINUM • PHASIANUS COLCHIUS • STREPTOPELIA DECAOCTO • LUCIOLA ITALICA • OTUS SCOPS • PARUS MAJOR • CARDUELIS CHLORIS • SERINUS SERINUS • PARUS CAERULEUS • CARDUELIS CARDUELIS • CROCIDURA SUAVEOLENS • SUNCUS ETRUSCUS • ERINACEUS EUROPAEUS • TALPA ROMANA • MICROTUS SAVII • UPUPA EPOPS • STREPTOPELLA TURTUR • CUCULUS CANORUS • LACERTA VIRIDIS • MUSTELA NIVALIS • ACROCEPHALUS ARUNDINACEUS • AGRILUS AURICOLLIS • PAPILIO MACHAO;PAPILIO PODALYRIO • MEROPS APIASTER • MYOPSITTA MONACHUS

Fonte:" Spiccioli di Natura" del Comitato per il parco della Caffarella.




Galleria Giardini Eco-Sostenibili Ed Elementi Design Eco-SostenibileModifica

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Fonte:Garden design,“The royal horticultural society” editoriale Mondadori.

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