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Il sistema delle fontane e fontanelle pubbliche versa molto spesso in stato di degrado




Nell'ultimo mezzo secolo il sistema di distribuzione idrica tramite fontane pubbliche ha perso di importanza grazie alla distribuzione garantita a ciascuna abitazione. Il sistema di distribuzione in strade e piazze è quindi molto più limitato e la richiesta di manutenzione da parte della popolazione meno pressante. D'altra parte la distruibuzione in luoghi pubblici mantiene una forte valenza simbolica. E' quindi essenziale conservare gli impianti "storici". Nel IX Municipio di Roma è possibile rilevare fontane di buon valore estetico. Ocorre notare come la vecchia funzione abbia indotto a posizionare le fontanelle all'esterno dei marciapiedi, una localizzazione in contrasto con l'attuale utilizzo del margine strada a parcheggio. Notiamo come uno studio recente della sistemazione di queste inesistente. Tra i vari problemi c'è il degrado di queste, abbandonate, mal funzionanti, nascoste dai cassonetti della spazzatura e rovinate da firme di autori ignoti. Ovviamente non possiamo dimenticare la questione delle perdite d'acqua che creano non pochi problemi sulle nostre strade.


Occorre censire il sistema delle fontane e fontanelle, individuare lo stato di manutenzione e valorizzarle eliminado o riorganizzazndo adeguatamente lo spazio a parcheggio nell'immediata prossimità. Un costante controllo da parte di enti validi che mantengano in buono stato sia il fattore di distribuzione dell'acqua che quello della pulizia del sito.


Arredo urbano Pavimentazioni


STUDIO APPROFONDITO DEL IX MUNICIPIOModifica

FONTANELLA ALL’INCROCIO TRA LA VIA NUMIDIA E VIA METRONIO
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COME SI PUO’ VEDERE DALLA FOTO STESSA,IL PROBLEMA PRINCIPALE è CHE L’ACQUA NON C’è. NOTIAMO ANCHE COME IL VANDALISMO ABBIA AVUTO IL SOPRAVVENTO ,OLTRE ALLE SCRITTE ANCHE IL COPERCHIO DELLA FONTANA è STATO DETURPATO.











FONTANELLA VIA PLATINA INCROCIO CON VIA DELLA CAFFARELLA
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LO SPAZIO TRA LE MACCHINE E IL MARCIAPIEDE NON PERMETTE NEMMENO IL PASSAGGIO A PIEDI,LA STRUTTURA è BUONA,TUTTAVIA LO SCOLO PRESENTA ALCUNI PROBLEMI,TENDENZA A PERDITE PERMANENTI VERSO LA STRADA.













FONTANELLA IN PIAZZA S.MARIA AUSILIATRICE
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LA STRUTTURA è BUONA E NON PRESENTA PROBLEMI,LO SCOLO LASCIA UN Po’ A DESIDERARE IN QUANTO LA STRADA SI BAGNA COMPLETAMENTE .LA POSIZIONE SAREBBE OTTIMA SE NON FOSSE PER LE AUTO CHE LA NASCONDONO.












VALUTAZIONE DI UN CITTADINOModifica

Attraverso lo studio di un cittadino sensibile all'argomento, possiamo apprendere l'importanza che hanno avuto le fontane nel susseguirsi del tempo. [1]

SCENE DI VITA ROMANA ACCANTO ALLE FONTANE. LE CONDIZIONI IGENICHE DI ROMAModifica

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Nella raccolta di bandi conservata presso l’Archivio di Stato di Roma, è possibile ritrovare documenti che recano traccia di alcuni dei problemi connessi alla buona gestione delle risorse idriche, affrontati dalle autorità competenti a partire dal sec. XV in poi. Tali problematiche rimarranno costanti nel tempo, in quanto connaturati col tipo di uso del bene pubblico costituto dalle fontane romane. Molta della vita cittadina si svolgeva infatti per la strade e nelle piazze sedi spesso di mercato con ripercussioni gravi sulle già carenti condizioni igieniche della città. L'esame dell’«Editto che Piazza Navona e le Fontane publiche si conservino nette » emanato dal camerlengo nel giugno 1629 può essere illuminante in tal senso. Tale esame si può implementare con altri editti emanati anche in anni precedenti dalla magistratura delle acque e da altre istituzioni. In questa piazza si faceva ..il passeggio solito..con cavalli, carrozze, cocchi & a piedi..,inoltre era anche sede di mercato. Per tutta questa serie di motivi attinenti all’igiene e all’ordine pubblico, era costante preoccupazione dell’autorità preposta in quell'epoca -il camerlengo- ..che si mantenghi ben netta & spurgata d’ogni sorta d’immondizie..& che tutte le fontane publiche si conservino nette ... A tal fine si stabilisce che almeno una volta a settimana gli incaricati della pulizia della piazza curassero di spurgare la chiavica che otturandosi di ogni sorte di sporcizia -anche a causa delle piogge ricorrenti- provocava l’allagamento delle case circostanti. Le proibizioni si rivolgono a chi ..ardisca fermarsi con some di paglia, o fieno,..far sporcitie in detta piazza o intorno alle fontane, o beveratoro d’essa.. . Nè si poteva: . .votare, ne abbrugiare, ne fare abbruggiare pagliaricci, fieno, paglia…. Il bando prende poi in considerazione tutte le attività a cui questa stupenda piazza faceva da palcoscenico. Tutti gli artisti sono invitati a :..stare al filo, o vero segno, che gli sarà assegnato dal Commissario di detta piazza… Lo stesso dicasi per i ...ciarlatani, cavadenti, semplicisti, o,altri, che fanno circolo in detta piazza... Nessuna sconto invece per...li vagabondi, baronacci, ciambellari et altri..trovati o intorno alle fontane a giocare a carte,dadi, girello, ossi, bocciette, piastrelle & simili “per cui si stabilisce la galera. I “carrettieri, cocchieri,carrozzieri.. non potevano …lavare cocchi, carette, ne bagnare, rinfrescare le rote di esse, ne meno lavar piedi a cavalli o altri animali. Successivamente il bando passa a dettare norme più generali relative a tutte le altre fontane pubbliche di cui era ricca Roma . Tramite queste è possibile seguire alcuni usi ed abusi tipici della vita cittadina dell’epoca. Per contrastare quindi questo uso disordinato delle fontane si dettano queste norme , disattese ben presto dalla popolazione tant’è che i bandi di questo tenore si susseguirono ripetutamente nel tempo …che dentro di esse (le fontane n.d.a.) nessuna persona ci possa notare, ne meno lavar panni,stracci, cerchi, barili, herbaggi, carne, pesci, insalata, nèinesse buttarci veruna qualità d’immonditie, e sporcitie especialmente cani, gatti, o altri animali vivi o morti, nètenerci forte alcuna robba da rinfrescare, o bagnare, ne meno nelli balaustri, e pietre, che sono intorno I custodi di queste ultime, che in quest’epoca risultavano essere quattro, avevano anche la funzione di denunciare i contravventori, altrimenti sarebbero stati loro stessi privati del salario e delle gratifiche.

MONUMENTO STORICO: LA FONTANA DI VIA DI PORTA FURBAModifica

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La fontanella originaria fu costruita nel 1586 da Domenico Fontana, architetto di fiducia di Sisto V, come risulta dal testo della grandiosa ed elegante epigrafe posta sull'arcata della vicina porta. Quella che si vede oggi, pero, non e la fontana voluta dal papa marchigiano, distrutta dagli uomini e dal tempo, ma quella fatta edificare nel 1733 da Clemente XII, Corsini ( 1730-1740), quando era presidente delle acque Felice Passerino, come e precisato nella iscrizione commemorativa. La fontana, restaurata dal Comune di Roma ne11897, e piu recentemente nel 1990, si presenta assai sobria nella sua semplicita. Addossata ad un arco in laterizio fiancheggiato da due pilastri bugnati e sopraelevata di sette gradini rispetto al livello stradale, e formata da uno strano mascherone con ali di pipistrello che versa l'acqua nel cavo di una conchiglia dalla quale ricade, insieme a quella di due bocchette laterali, in una elegante vasca centinata. Il tutto sovrastato dallo stemma di papa Corsini e dalla ricordata lapide. autore:Enzo Montanari

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