FANDOM


la definizione più appropriata di "casale" è quella di edificio rustico,casa di campagna isolata o gruppi di case rurali senza cinta di mura.


'Gran parte dei casali all’interno del parco della Caffarella sono abbandonati e costituiscono una grande forma di degrado del parco stesso.Oltretutto lasciati in questo stato di abbandono costituiscono un pericolo per la sicurezza delle persone che usufruiscono della valle.


I casali del parco della Caffarella sono abbandonati a se stessi. Infatti non sono stati mai restaurati nonostante siano stati effettuati gli espropri da parte del Comune in quanto manca una precisa destinazione d’uso, e sebbene siano stati stanziati da parte del Comune di Roma dei finanziamenti per il recupero dei casali, i lavori non sono mai iniziati e tutt’oggi sono fermi.Riferendomi in particolare alla Vaccareccia,il casale centrale della valle della Caffarella di epoca rinascimentale,è evidente come la situazione attuale del fabbricato non è buona: il tetto è in parte crollato e la struttura risente dell'assenza pluridecennale di una pur minima manutenzione; solo la stalla è stata invece completamente ristrutturata dagli ex proprietari, Fondazione Gerini, e pertanto può, insieme all’antistante aia, fin d’ora essere utilizzata per una serie di eventi. Il casale, espropriato il 3.3.2005 con ordinanza del sindaco Veltroni è stato acquisito al patrimonio comunale il 27.02.2007 ed ora è finalmente pubblico. Con ordinanza n.886 del 9.11.2007 la Giunta Regionale ha destinato 2.500.000 € alla sistemazione del casale e 300.000 € alla realizzazione di un progetto. La somma è stata affidata dalla Regione all’Assessorato alle Periferie del Comune di Roma.


Sarebbe opportuno stabilire l’uso effettivo dei singoli casali per poter iniziare gli interventi di restauro e poter combattere il degrado che coinvolge questo tipico esempio di “Campagna Romana” dove sono ancora oggi concentrati straordinari valori paesistici,archeologici ed ecologici.La manutenzione e il restauro dei casali sono necessari anche per garantire ai cittadini che usufriuscono del parco maggiore sicurezza e un riscontro visivo gradevole che si allinei alle bellezze vegetazionali che li circondano.


pattern correlati:

beni archeologici-architettonici nel IX municipio

barriere architettoniche

sistema dei percorsi



437391674 a3258dd8b6.jpg
Ap b2d.jpg
2435270286 2f5911f6f3.jpg


Casale della Vaccareccia Modifica

Si tratta del casale centrale della valle della Caffarella di epoca rinascimentale; esso è infatti presente nella carta di Eufrosino della Volpaia del 1575 e fu probabilmente edificato nel 1500 dai Caffarelli. E’costituito da un insieme omogeneo realizzato dalla sovrapposizione di strutture di età diversa. Nel casale venne inglobata una torre medievale. La torre, costruita nel XIII-XIV secolo con blocchetti di tufo parallelepipedi e scaglie di marmo, era in origine molto più alta, per controllare tutta la tenuta fino alla via Latina; presenta delle aperture al livello del primo e del secondo piano del casale, per cui, pur presentandosi attualmente completamente vuota all'interno, potrebbe essere stata utilizzata dopo la realizzazione del casale per il collegamento tra il piano superiore e gli ambienti inferiori interrati. La Vaccareccia, nella parte superiore, presenta una grande aia con un bel portico su colonne antiche; di lì si può entrare nella casa dei contadini, col tetto a spiovente, la loggia del '500 e il fienile, in un unico corpo rinforzato da robusti muri di sostegno. Nel 1695 i Caffarelli vendettero il fondo ai Pallavicini, i quali, nel 1816, cedettero la proprietà ai Torlonia, che ristrutturarono la Vaccareccia (aggiungendo la grande stalla lungo uno dei lati dell'aia) e bonificarono il fondovalle per l'ultima volta. Alcuni edifici del casale mostrano lo stemma della casata, raffigurante una corona che sovrasta due comete. Purtroppo circa 15 anni or sono un incendio ha danneggiato parte del tetto del casale per cui risulta urgente un restauro, restauro che invece è stato compiuto sulle stalle che si trovano nell’aia. Il complesso della Vaccareccia occupa una superficie coperta di 3200 mq situato amministrativamente nel territorio dell'XI Municipio, è in parte utilizzato per l'allevamento di ovini (3 greggi di pecore perun totale di circa 1000 capi che pascolano nella valle) e la produzione di formaggio pecorino e ricotta. Il Piano di Utilizzazione della Caffarella destina la Vaccareccia ad "attrezzature per la fruizione del paesaggio agricolo e storico", individuando in questo casale il punto di vendita dei prodotti dell'agricoltura.




Proposte fatte sull'uso dei casali: Modifica

-Una soluzione proposta dal Comitato della Caffarella è quella di destinare il Casale della Vaccareccia ad una fattoria biologica, ad uso anche didattico; verrebbe realizzato anche un’ ostello dotato di sessanta posti letto che accoglierà studenti universitari italiani e stranieri in visita a Roma o alla scoperta del parco dell’ Appia Antica. La struttura avrà anche un angolo dedicato alla vendita di libri e spazi polifunzionali per l’ organizzazione di conferenze, dibattiti, spettacoli, convegni ed esposizioni. Qualsiasi progetto deve rispettare il piano di utilizzazione della Caffarella a vocazione prettamente agricola.

-Un’ altra possibile soluzione sull’ utilizzo del Casale della Vaccareccia è quella di adibire lo stabile ad uso di ostello di alto livello ad opera della fondazione Gerini.

-Il comitato propone di utilizzare il casale Vigna Cardinali, per ospitare il punto informativo del parco attualmente presente in L.go Tacchi Venturi.




Articolo tratto dal "CORRIERE DELLA SERA" Modifica

DEGRADO e AMBIENTE.Centosessanta ettari di verde e ricchezze archeologiche. Caffarella dimentica CASALI DEL '500

"Un tappeto di siringhe, un recinto di lamiera che parte da via Macedonia per arrivare fino ai bordi di una marrana. Ecco il desolante panorama del parco della Caffarella, cosi' come appare a chi vi si affaccia dal muro che lo divide con la zona urbana. I 160 ettari di campagna, ricchi di testimonianze archeologiche e di una fauna sorprendentemente rigogliosa sono soggetti al piu' totale degrado e a speculazioni che hanno suscitato le proteste dei comitati dei quartieri circostanti. E tra gli orti abusivi e le baracche che sono sorte un po' dappertutto si compiono traffici non proprio legali. L' associazione ambientalista "Italia Nostra" parla di depositi di auto rubate, oltre che della presenza notturna di tossicodipendenti e di malavitosi. Accanto al casale "Il Mulino", in via di ristrutturazione, il piccolo sentiero che costeggia la recinzione e' un percorso di guerra quotidianamente affrontato dai bambini per raggiungere il vicino campo di pallone. Il terreno e' praticamente coperto di siringhe, ferri vecchi, rottami di auto e di motorini che fanno bella mostra di se' proprio sotto il cartello con su scritto "Parco della Caffarella". Il problema e' che l' area dove da anni ormai doveva sorgere il parco archeologico dell' Appia Antica risulta ancora in mano ai privati. Nessun esproprio e' stato ancora fatto e nel frattempo gli antichi casali cadono a pezzi. E’ il caso della "Vaccareccia", un casolare cinquecentesco dove ancora si produce il formaggio con i sitemi tradizionali. "Il tetto e' crollato tra l' indifferenza generale . spiega Oreste Rutigliano vicepresidente di Italia Nostra, che ha appena terminato un sopralluogo nella zona .. La situazione invece di migliorare e' andata peggiorando negli ultimi anni. Lo stato di abbandono e' drammatico". Il problema, secondo l' associazione, e' che in vista di un esproprio i proprietari si trovano di fronte ad una scelta difficile. Chi possiede edifici di interesse storico non sa se gli conviene restaurarli o meno. E nel frattempo, in mancanza dei necessari chiarimenti, si lascia tutto al caso, tutto e' abbandonato all' incuria. "Ma anche chi restaura . spiega Maria Antonietta Brancati, che da tempo all' interno di Italia Nostra si occupa della Caffarella ., non lo fa con criterio. Prendiamo ad esempio "Il Mulino": c' e' una parte che risale al ' 500 e la torre medioevale del quindicesimo secolo. Bisognerebbe rispettarne le caratteristiche, i lavori di ristrutturazione dovrebbero essere condotti secondo vincoli architettonici piu' precisi di quelli esistenti". Cosi' , in attesa degli espropri, i casolari e le costruzioni antiche vengono abbandonate all' inclemenza degli agenti atmosferici o consolidate in vista di una loro possibile valorizzazione economica, con il rischio che i fondi stanziati per realizzare il parco archeologico non siano piu' sufficienti. Intanto per gli abitanti delle zone limitrofe visitare la Caffarella e' diventata un' impresa quasi impossibile. Cancellate, recinzioni, muri di lamiera ostruiscono il passaggio in piu' punti. La vasta oasi ad appena una ventina di minuti dal centro storico di Roma sembra insomma essere diventata come la California. I "pionieri" della capitale stanno facendo di tutto per impossessarsene, prima che la zona venga definitivamente sottratta ai privati. A farne le spese sono in molti casi alberi, piante e animali, di cui la Caffarella e' ricchissima: lecci, olmi, sambuchi, aceri e felci costituiscono la flora in cui trovano dimora barbagianni, upupe, cinciallegre, cuculi e donnole. Una zona bellissima dal punto di vista naturale e monumentale, dunque, purtroppo completamente abbandonata a se stessa. Marco Bellizzi La Valle della Caffarella si sviluppa in 160 ettari di verde situati tra via Latina, via Appia Antica, via Cilicia e via dell' Almone. Tra gli alberi, alla fine di sentieri nascosti appaiono ruderi e casali di notevole valore archeologico e storico. Tra i piu' importanti, il sepolcro di Annia Regilla, il ninfeo di Egeria ed una serie di templi risalenti all' eta' repubblicana. Di notevole interesse anche i numerosi casali cinquecenteschi, di cui il piu' prezioso e' quello della "Vaccareccia". L' intera tenuta fu venduta nel 1695 ai Pallavicini che a loro volta la cedettero ai Torlonia. Questi ultimi si impegnarono in opere di bonifica e ne completarono l' impianto idrico nell' 800. Oggi la zona risulta di proprieta' degli eredi dei marchesi Gerini che pero' non se ne sono mai occupati, lasciandola di fatto abbandonata. Cosi' come il fiume Almone, dalle acque un tempo famose per la loro purezza e qualita' oligominerali. Sacro agli antichi che vi svolgevano la "lavatio matris" e' ormai ridotto a poco piu' di un rigagnolo, a causa di opere di interramento eseguite negli anni scorsi."(M. B.)

(15 settembre 1993) - Corriere della Sera




Articolo tratto dalla "REPUBBLICA" Modifica

Caffarella,110 ettari di parco


"Valorizzare l' attività agricola, creare un' area ricettiva che ospiti studenti universitari italiani e stranieri e salvaguardare dalla speculazione e dall' abbandono uno dei più grandi spazi verdi della città. Sono gli obiettivi con cui nasce il nuovo Parco della Caffarella, di cui altri 70 ettari sono diventati di proprietà del Comune, per un totale di 110 ettari di parco interamente destinati all' uso pubblico. Ieri pomeriggio alla presenza del sindaco Veltroni, dell' assessore all' Ambiente Dario Esposito e del presidente dell' XI Municipio Andrea Catarci, il Comitato per il Parco della Caffarella ha infatti organizzato una festa per celebrare l' esproprio del casale rinascimentale della Vaccareccia, un complesso di edifici ora di proprietà comunale, una serie di antichi villini che saranno presto ristrutturati per creare una struttura ricettiva dotata di posti letto, docce, cucine e punti ristoro. «Abbiamo strappato un' immensa area verde al pericolo della speculazione - ha sottolineato il sindaco Walter Veltroni - ed è nostra volontà riqualificare i 110 ettari del parco per renderli fruibili ai romani e ai turisti che vorranno conoscere il patrimonio agricolo del Lazio». All' interno del parco, infatti, si produrranno e venderanno formaggi e generi ortofrutticoli che saranno contrassegnati dal marchio della Campagna Romana. Inoltre, nei due casali sorgerà una sorta di ostello dotato di 60 posti letto (il progetto prevede la costruzione di dieci stanze disposte su una superficie di circa 400 metri quadrati) che accoglieranno studenti universitari italiani e stranieri in visita a Roma o alla scoperta del parco dell' Appia Antica. La struttura avrà anche un angolo dedicato alla vendita di libri e spazi polifunzionali per l' organizzazione di conferenze, dibattiti, spettacoli e convegni. «Il Parco della Caffarella diventerà luogo di accoglienza e meta turistica, in quanto verranno organizzate visite guidate alla torre medievale e alle grotte situate sotto il casale della Vaccareccia» ha annunciato l' assessore all' Ambiente Dario Esposito. La struttura ricettiva sarà affidata a dei privati, una forma di gestione che solleverà il Comune e il Parco dell' Appia Antica dagli oneri della manutenzione dell' area verde. Negli spazi del casale della Vaccareccia ci sarà spazio anche per l' ippoterapia, con corsi di equitazione dedicati ai disabili e ai giovani affetti da problemi psico-motori. Ci sarà inoltre una fattoria didattica che verrà gestita dall' associazione Humus Onlus e che consentirà ai piccoli alunni delle scuole romane di entrare in contatto con la natura, gli animali e il mondo contadino. «Abbiamo vinto una battaglia che durava ormai da 22 anni - sottolinea Roberto Federici, presidente del Comitato per il Parco della Caffarella - ma dove petizioni, sit-in e appelli al Comune il parco è finalmente tornato di proprietà dei cittadini»." - LAURA MARI

Repubblica — 23 aprile 2007

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale