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L’Italia è ricca di panorami e prospettive naturalistiche. La maggior parte dei quali sono raggiungibili dall’occhio umano grazie alla presenza di belvedere naturali, che si sono formati con il passare del tempo, o grazie ad alcuni meravigliosi edifici, dalla cui cima si possono vedere dei bellissimi scorci cittadini. Nella stessa Italia, in Europa e nel resto del mondo, alcuni panorami vengono dimenticati, perché in posizioni difficoltose per poter essere visti. Restano nascosti e marginati.


Il punto Panoramico o belvedere è una parte naturale o artificiale che permette la visione di bellissimi paesaggi. Compito dell’architetto, del naturalista, dell’ingegnere e di tutti gli uomini, è la valorizzazione del contesto paesistico in cui si trovano. Molti architetti hanno trovato il modo di sfruttare al massimo le bellezze della terra. L’intervento, non deve però mirare alla modifica del luogo, con l’ introduzione di “Forti elementi architettonici” in quanto si potrebbe facilmente rovinare l’atmosfera del luogo. Una presenza architettonica espressa in modo semplice e attento , evita che i turisti danneggino il delicato equilibrio ambientale. La massima priorità è data dal rispetto per l’ambiente.



La Creazione di punti panoramici artificiali, soprattutto in quei luoghi dove la natura è incontaminata, bellissima, ma molto spesso irraggiungibile dall’occhio umano, potrebbe essere la risoluzione del problema.

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Belvedere Naturale

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Belvedere Artificile



Definizioni e Scuole di pensiero Modifica

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Panorama: Veduta ampia di un tratto di territorio, specialmente quella che si offre da un luogo elevato: da quella torre si vede il panorama di tutta la città, ammirare, godersi il panorama.ll termine deriva dal Greco, πᾶν tutto e όραμα vista, in genere si riferisce, a una veduta ampia di una certa area (per esempio, la veduta di una valle da una posizione elevata). Viene però usato in molti altri contesti al di fuori dell'approccio naturalistico.

Scorcio: E’ una tecnica che rappresenta un soggetto su un piano obliquo rispecchio all’occhio dell’osservatore, realizzata con espedienti prospettici che consistono nello schiacciare le dimensioni, oppure attenuare i colori in rapporto alla distanza. L’osservatore tende, automaticamente, a ricostruire la visione nelle sue proporzioni normali.

Paesaggio: Su cosa sia il paesaggio dibattono più scuole di pensiero.

Secondo gli scientifico - ecologisti esso è l'insieme delle cose e delle relazioni fra di esse, ma sbagliano perché lo confondono con l'universo che è l'insieme di tutte le cose e delle relazioni fra di esse o, in senso più stretto, con l'ambiente, che è tutto ciò con cui ognuno di noi è in relazione.

Secondo gli storicisti esso è il risultato dell'evoluzione della Natura e dell'azione dell'uomo. Hanno perfettamente ragione, ma non è una definizione, bensì una ovvia constatazione. Sarebbe insomma come dire che un'automobile è il prodotto di una fabbrica d'automobili. per definire un'automobile bisogna invece dire che è un veicolo a motore con quattro ruote che viaggia generalmente su strada per portare alcune persone e un bagaglio.

Secondo i percettivisti esso è l'insieme delle forme di un luogo e delle relazioni fra di esse. Essi hanno ragione e questa è una buona definizione. Infatti quando una commissione edilizia esamina un progetto di un edificio da costruire in una zona soggetta a vincolo paesistico non ne esamina la pianta o i calcoli statici, ma la forma e la mette in relazione con l'aspetto del luogo in cui sarà costruito.

Il paesaggio è la forma dell'ambiente. Ciò in quanto ne rappresenta l'aspetto visibile.


Bibliografia: (BAROCCHI R., Dizionario di urbanistica, Franco Angeli, Milano, sec. ed. 1984).




APPROFONDIMENTO: CONVENZIONE EUROPEA DEL PAESAGGIO

La Convenzione europea del paesaggio, tenutasi a Firenze il 20 ottobre 2000 definisce il paesaggio: una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni.

Va osservato che:

• Una determinata parte di territorio altro non è che un luogo. un territorio è una parte della superficie terrestre soggetta a una giurisdizione (un t. nazionale, regionale, provinciale, comunale, il territorio di un parco naturale, il territorio che un animale delimita con la sua orina);

• Che il paesaggio sia un luogo come percepito può andare bene, se con ciò si intende l'aspetto del luogo, cioè quei caratteri che sono percepiti;

• In ogni caso il termine popolazioni non può essere inteso solo nel senso di popolazioni del luogo, poiché gli aspetto do quel luogo sono percepiti da chiunque vi sia , anche se non lo abita (ad esempio i turisti) e l'immagine che ne ha un turista è generalmente un po' diversa da quella che ne ha un abitante, per cui sarebbe meglio dire solo come percepito e non anche dalle popolazioni;

• Che il carattere di un luogo (da intendersi quindi in questo caso come l'insieme di forme e di relazioni fra di esse) derivi dall'azione di fattori naturali e umani è vero, ma non è una definizione, bensì una senz'altro condivisibile constatazione.

Non solo Natura Modifica

La natura offre sicuramente i più spettacolari paesaggi esistenti. Non sono da trascurare però, anche gli splendidi scorci cittadini, soprattutto questi ultimi, molte volte non necessitano della creazione di apposite strutture, in quanto dal tetto di alcuni edifici importantissimi, si possono godere dei bellissimi spettacoli.

A Parigi per esempio, la cima della Tour Eifell l'Arco di Trionfo, la spianata del Sacré-Coeur, o ancora la Grande Arche della Défense e il Centre Pompidou, e il Tour Montparnasse offrono delle bellissime visioni sulla trama urbana.

Certo è che il punto panoramico non deve essere per forza un imponente struttura architettonica o una terrazza naturale, a volte si possono catturare dei bellissimi paesaggi anche da particolari posizioni “A terra” Londra offre molti scenari interessanti, urbanistici, che rientrano comunque nel contesto di “Paesaggi”



La situazione Italiana Modifica

In Italia, i paesaggi sono molteplici, esistono certamente luoghi in cui poter vedere le meraviglie del nostro territorio. Non sempre però è ben visibile un grande contesto ambientale. Sono scarse le presenze architettoniche sui modelli della Norvegia, per quanto riguarda la creazione di punti panoramici artificiali. Il tutto, parlando di contesti naturalistici, quindi i grandi scorci di Laghi, monti, e paesaggi più grandi. Discorso a parte va invece fatto per le città, le più belle prospettive urbane, possono essere viste dalla cima di edifici e terrazze.



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Agrigento


ROMA



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Pincio

Uno dei panorami urbani più belli di Roma, si può vedere dalla cima del Pincio. Il Pincio è un colle di Roma, a nord del Quirinale che guarda su Campo Marzio. Il colle è occupato da diverse ville e giardini, compresa Villa Borghese. Nel parlare comune viene detto “Il Pincio” la parte di Villa Borghese all’interno delle Mura Aureliane dalla terrazza Su piazza del Popolo a Villa Medici.



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E’ il primo giardino pubblico di Roma voluto da Napoleone, e tra le passeggiate storiche è forse la più cara ai romani. Dalla sua enorme terrazza la vista si apre su Piazza del Popolo e sul Rione Prati. Roma si vede in tutta la sua bellezza. Un punto panoramico conosciuto in tutto il mondo. Altro punto panoramico che sovrasta la città è lo Zodiaco, “Balcone Capitolino” che quest’anno compie 50 anni. Fu realizzato da Eufemio del Buono, poco lontano dal Vaticano. E’ spesso usato come location di film famosi, il problema è che è una terrazza privata di un ristorante, per godere della vista mozzafiato perciò, si deve necessariamente pagare. È meta di molti turisti, che tralasciano i prezzi elevatissimi del ristorante per godere di una bellissima vista di Roma notturna.

ALTRI PUNTI PANORAMICI TURISTICI ROMANI

Terrazza del Sofitel (Roma,Villa Borghese)

Palazzo Manfredi/Hotel Gladiatori (Roma,Via Labicana)

Terrazza de Il Palazzetto,Wine Bar

Hotel Forum, ex convento domenicano del '700, vista sui fori imperiali (Roma, Via Tor de Conti)

FIRENZE



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Panorama dal Piazzale Michelangelo

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San Miniato al Monte

Piazzale Michelangelo a Firenze rappresenta il più famoso punto di osservazione del panorama cittadino, riprodotto in innumerevoli cartoline e meta obbligata dei turisti in visita alla città,da dove si vede un panorama veramente stupendo, dal fiume Arno col Ponte Vecchio fino a tutti i principali monumenti di Firenze fra cui il Duomo e il Battistero e Piazza della Signoria, più le colline circostanti a nord ove sorge la cittadina di Fiesole. Fu realizzato dal 1865 su disegno dell'architetto Giuseppe Poggi su una collina appena a sud del centro storico. La piazza, dedicata al grande artista rinascimentale Michelangelo, presenta le copie di alcune sue famose opere conservate a Firenze: il David e le quattro allegorie delle Cappelle Medicee di San Lorenzo. Queste copie sono realizzate in bronzo, mentre gli originali sono tutti in marmo bianco. Al Piazzale si può accedere in auto percorrendo l'alberato Viale Michelangelo oppure a piedi salendo le scalinate monumentali dette Rampe del Poggi da Piazza Poggi nel quartiere di San Niccolò. Altro punto panoramico della città è sicuramente La collina di San Miniato al Monte, che ospita una delle più belle costruzioni di Firenze. La basilica di San Miniato al Monte si trova in uno dei luoghi più alti della città di Firenze, ed è uno dei migliori esempi di Romanico in Toscana. La facciata di San Miniato è uno dei capolavori dell'architettura romanica fiorentina, ispirata a un classicismo solido e geometrico ripreso dalle tarsie marmoree degli edifici monumentali romani La bicromia dell'edificio sarà ripresa per secoli dai costruttori fiorentini, tra questi pure Filippo Brunelleschi userà come suoi esempi la chiesa di San Miniato e il Battistero di San Giovanni sempre a Firenze.

Bibliografia: Francesco Guerrieri, Lucina Berti e Claudio Leonardi, La Basilica di San Miniato al Monte a Firenze, Cassa di Risparmio di Firenze, Firenze 1998.

URBINO

Urbino, viene considerata la città più importante da un punto di vista urbanistico. Sorta già nel III secolo a.C. sullo spartiacque tra le valli dei fiumi Metauro e Foglia, su due colli a 451 metri sul livello del mare, Urbino divenne "una città in forma di palazzo" durante il Ducato di Federico da Montefeltro (1422 - 1482), oggi riconosciuta dall'Unesco come bene culturale di valenza mondiale, patrimonio dell'umanità. Alla corte di Federico accorsero schiere d'artisti e uomini d'ingegno, tra i quali: Luciano Laurana, Piero Della Francesca, Leon Battista Alberti, Francesco Di Giorgio Martini, Paolo Uccello. In questo clima culturale si formarono: Raffaello Sanzio, Donato Bramante, Girolamo Genga, Federico Barocci, Federico Brandanti, Timoteo Viti. Giancarlo de Carlo, opera delle modifiche alla città, risistemando anche il centro storico. Tra il 1958 e il 1964,realizza il primo Piano Regolatore Generale di Urbino. Dal 1962 al 1965,crea il Collegio del Colle,utilizzato per convegni e seminare offre una favolosa vista della città. Fino a che tra il 1989 e il 1994 redatta il Nuovo Piano Regolatore Generale di Urbino.

<< L'architettura diventa generosa e significante per gli esseri umani, solo se è un'estenzione gentile e delicata dell'ordine naturale...>> GIANCARLO DE CARLO

VITERBO

Raro esempio di un bellissimo punto panoramico,Il PALAZZO DEI PAPI a viterbo spinge lo spettatore ad incamminarsi verso le bellissime arcate che si aprono sulla città. Viterbo è stata la sede del papato per 24 anni, dal 1257 al 1281, e per questo si è meritata l’appellativo di Città dei Papi. Il contrasto tra il lato settentrionale e quello esposto a mezzogiorno, sulla piazza San Lorenzo, è notevole: da una parte la struttura massiccia con potenti contrafforti che guardano il lato scosceso verso la valle di Faul, dall’altra un’elegante facciata merlata con finestre a bifora ed una deliziosa loggetta posta sulla destra della scala che, con i suoi archetti e la trabeazione di coronamento, è divenuto uno dei simboli della città. Il palazzo tende ad identificarsi, per il visitatore, unicamente con la Loggia e l’adiacente sala del Conclave, che sono gli elementi più tardi (ma sicuramente più significativi) dell’intero complesso.



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Palazzo dei Papi- Loggia

I punti Panoramici Artificiali nel Mondo Modifica

Norvegia: Punto Panoramico di Aurland


Aurland è un piccolo villaggio situato su uno dei fiordi più lunghi e spettacolari della costa occidentale della Norvegia. Nel 2004 la Statens Vegvesen (Direzione della autostrade norvegese) ha chiesto a tre studi di architettura di progettare un punto panoramico sopra Aurlend, la cui vista è una delle più belle della Norvegia. Il progetto è stato pensato per essere in linea con una costante: “Prima la natura poi l’architettura”. La soluzione si presentava da sola, e si basava su un intervento quasi inesistente o su una concentrazione minimalista su un punto panoramico. Non si tratta di modificare, ma conservare la natura esistente, ed integrarla al progetto. Il risultato è stata la creazione di una piattaforma di legno larga 4 m e lunga 30 m.

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Aurland

Una specie di struttura nell’aria, senza chiusure, solo un parapetto di cristallo impedisce al visitatore di percorrere gli ultimi 9 m della piattaforma. In questo modo, i. paesaggio e l’orizzonte si aprono completamente agli occhi del visitatore. La fatica di salire a piedi i 600 m di dislivello è compensata dalla magnifica vista blu turchese del Fiordo. La piattaforma è sostenuta da pilastri in acciaio ricoperti in legno nella parte superiore per dare continuità alla piattaforma, in questo modo si crea una forma a rampa che sottolinea ancora di più l’idea del salto nel vuoto.

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Gudbrandsjuvet

E’ un luogo che confina con il parco nazionale, caratteristico perle sue bellissime cascate. L’impossibilità di avvicinarsi ad esse per i profondi dirupi e la pericolosità del luogo, ha spinto il dipartimento della città a chiedere un aiuto all’architettura per godere di questi luoghi bellissimi. Sono stati realizzati diversi interventi, da diversi architetti che mettono in evidenza una certa indipendenza espressiva. Passerelle e punti panoramici collegati tra loro formano un percorso sopra le cascate. Il punto panoramico è stato costruito seguendo la naturale sporgenza del luogo.

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Gudbrandsjuvet

La forma curvilinea e sinuosa della passerella è sottolineata dal corrimano realizzato con tubi metallici paralleli. Il complesso è leggero e organico, con un impatto contenuto sul paesaggio. Il percorso poi si trasforma in una realizzazione architettonica più forte, perde la sinuosità e si trasforma in un insieme di linee rette e angoli acuti, il corrimano viene sostituito da pannelli di calcestruzzo bianchi e vetro trasparente.

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Gudbrandsjuvet


Punto panoramico Sohlbergplassen

Qui lo scopo del progetto era di trovare una soluzione che fosse più efficacie delle solite segnalazioni turistiche come sentieri cartelloni o steccati. Tra i boschi di pino si innalza una piattaforma sopraelevata cui si accede attraverso due vie. Gli studi condotti hanno evitato sia il taglio degli alberi che i danni che le pere di ancoraggio avrebbero creato al bosco stesso. La piattaforma è di calcestruzzo ed è collegata al terreno da una serie di tubolari in acciaio, inseriti nella roccia tramite perforazione; grazie al profilo leggero i tubi spariscono nei fusti della vegetazione lasciando in primo piano la forma organica della struttura, che sembra, in questo modo fluttuare a pochi metri dal suolo.


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Sohlbergplassen











Come catturare un panorama Modifica

L'uomo facilita con le sue architetture, la visione dei panorami, non sempre però ci basta vederli. Quelle splendide immagin, vorremmo portarle con noi per sempre.

Fotografia panoramica

E' una tecnica che viene usata per creare un immagine con un angolo visivo di 180° e 360°, tramite la composizione di un mosaico di foto adiacenti, in genere con lo scopo di visualizzare un panorama naturalistico o la vista di un ambiente in modo più simile a come viene percepita dal vivo. Il metodo più comune consiste nella composizione di diverse foto adiacenti tramite software automatici. Solitamente si usa una sola serie di foto in senso orizzontale, ma con linee di foto sovrapposte si può formare una foto con angoli di vista orizzontale di 360° per rappresentare l’intera sfera. I programmi automatici impiegano algoritmi complessi e procedimenti matematici in grado di riconoscere elementi corrispondenti nelle porzioni di foto sovrapposte.


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foto panoramica


Tecnologia La fotografia panoramica viene creata con uno stativo di grande stabilità e una "testa" panoramica graduata che permetta di regolare il parallasse e il punto nodale in modo che le foto possano essere cucite con precisione. Elaborate con software professionali, vengono esportate le panografie che possono essere visualizzate su cataloghi multimediali, siti internet, presentazioni filmate.

Problemi di risoluzione Per ottenere la risoluzione necessaria nella fotografia panoramica moderna, le macchine digitali reflex da 35mm sono ancora ben lontane dal risultare idonee, ed i professionsti devono impiegare macchine a medio formato.

Le alternative sono:

  • macchina a medio formate a pellicola e digitalizzazione con scanner a tamburo, l'attuale soluzione professionale per i grandi formati, libri d'arte o di foto, poster
  • macchina a medio formate a pellicola e digitalizzazione con scanner piano, una alternativa semiprofessionale
  • macchina reflex digitale ed obbiettivo supergrandagolare, con risultati non professionali
  • macchina reflex digitale ed obbiettivo grandagolare, con creazione di una composizione mosaico, con risoluzione soddisfacente ma introduzione di distorsioni dipendenti dall'algoritmo
  • macchina reflex a pellicola e digitalizzazione con scanner a tamburo, in disuso


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Visione dinamica Esistono formati particolari che permettono di generare e di vedere fotografie panoramiche muovendo l'angolo di vista, avvicinandosi, allontanandosi, ecc. Solitamente si tratta di formati QuickTime.



Approfondimenti Multimediali Modifica

thumb|300px|left|Palazzo dei Papi





Pattern correlati piazze Inquinamento luminoso confini del parco Inquinamento ambientale Abusivismo Fruizione del Territorio Aree industriali



Bibliografia: "Atlante di architettura del paesaggio" Alex Sanchez Vidiella Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.

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