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San pietrini in via appia.jpg

Nell’area d’interesse ovvero un giardino aperto al pubblico che presenta un’infinità di percorsi possiamo trovare sia viali percorribili che stradine secondarie meno praticabili. La maggior parte delle percorrenze non si presenta come una strada comoda e sicura da praticare anche se nonostante questo rimangono ben integrate con il resto del parco non rovinando l’aspetto naturale.


Per un parco esistono vari tipi di pavimentazione rispetto all’utilizzo che se ne fa poi del viale, del percorso che sia. Vi sono principalmente in un parco pubblico viali di terra battuta, che possono essere ben integrati all’interno di un’area naturale nonostante non siano troppo sicuri per persone che fanno sport come il footing. Vi sono poi pavimentazioni più artificiali come percorsi in cemento o piastre sempre in cemento che possono essere utilizzate per punti di aggregazione tra più percorsi, piazze all’interno di un parco o possono essere utilizzate anche come ingressi nei parchi che mediano tra l’asfalto della strada e il prato del parco. In un parco sono presenti anche aree ricreative che sono caratterizzate da pavimentazioni particolari che vengono chiamate “antitrauma”.In un’area così vasta vi sono tanti percorsi primari ma anche tanti percorsi secondari che sono stati ricavati successivamente più che altro dall’afflusso di gente che li percorre frequentemente.C’è anche la necessità di avere dei percorsi più sicuri per determinate attività e nel frattempo meno dannosi all’ambiente in cui sono posizionati.


In un ambiente pubblico come un parco è necessario avere una catena di percorsi che riesca a ricoprire tutta l’area per permettere ai visitatori di vivere le varie zone del parco. Per questo vi sono sia percorsi primari che secondari. Tra questi ci sono percorsi in terra battuta che vengono utilizzati come dei comodi percorsi principali e ci sono poi altri percorsi appunto secondari che vengono creati per soddisfare le esigenze di coloro che praticano sport (footing , ciclismo, ecc) . Inoltre in aree verdi sarebbe meglio lasciare l’ambiente il più possibile così com’è invece di cambiarlo non in peggio altrimenti rovinerebbe l'aspetto naturale del parco.


Pattern Relazionati: Sistema dei percorsi , Mantenimento naturale del parco , Barriere architettoniche



Pavimentazione antitraumaModifica

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Ecco un esempio di pavimentazione per parchi indicata principalmente per zone che hanno un ruolo ben definito come l'area giochi. La pavimentazione antitrauma è nata dalla necessità di ridurre gli incidenti ed i problemi legati alla sicurezza negli spazi interni ed esterni. Testimonianza sono il numero crescente di installazioni di pavimenti di questo tipo e l’attenzione nella messa in sicurezza di aree di intrattenimento, specialmente per bambini, come i parchi giochi.

Le norme EN 1176-77 europee sulle attrezzature ludiche obbligano all' inserimento nelle aree gioco di pavimentazioni antitrauma che riducano il rischio di cadute ed il loro effetto, migliorando di conseguenza la sicurezza dei bambini che ne usufruiscono. Vengono così prodotti sempre più spesso pavimenti in gomma antitrauma o antishock usati soprattutto quando si vuole utilizzare le aree esterne ed interne pavimentate di asili e scuole materne in totale sicurezza.

La pavimentazione esterna o interna antitrauma risulta quindi un efficace strumento per la prevenzione di incidenti, perché attutisce in modo determinante l'energia di impatto al suolo in seguito a caduta e annulla completamente il rischio di scivolamento.



Pavimentazione in terra naturale e stabilizzataModifica

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Si possono definire le pavimentazioni e le strutture che mantengono l'aspetto esteriore non alterato e/o lavorato evitando l'utilizzo di materiali tipo i conglomerati bituminosi od altri che andrebbero a contrastare con l'ambiente ed il paesaggio circostante. L'utilizzo di prodotti stabilizzanti consente infatti di ottenere una pavimentazione che esteriormente assume l'aspetto della terra battuta, ma che presenta ottime caratteristiche di stabilità interna, portanza e resistenza agli agenti atmosferici. Con questa tecnologia, unica nel suo genere, è possibileiste ciclabili, strade forestali, percorsi in parchi e giardini, parcheggi, canali, laghetti.

Le caratteristiche di questa pavimentazione sono:

Superficie piana, porosa e consistente per una buona percorribilità, Buon drenaggio della superficie, Facile posa e semplice manutenzione, Distinzione ottica dalle aree adiacenti, Sintonia con il paesaggio ammissibilità di carichi pesanti temporanei, Bassi costi di manutenzione e di costruzione, Utilizzo di materiali naturali e riutilizzabili



Pavimentazione in pietraModifica

Via-appia-antica.jpg

Da secoli le pietre , ad esempio i " sampietrini " , vengono utilizzati come materiale per la costruzione di meravigliose piazze e strade. La resistenza ed inalterabilità della pietra nel tempo, rendono queste pavimentazioni una soluzione definitiva. La varietà dei tipi di pietre ( graniti, marmi ecc..), e la loro forma (cubetti, lastre, ciottoli di fiume) permettono di realizzare molti tipi di lavorazione. Quindi oltre alla resistenza, la pietra si presta a decorare marciapiedi, scale, rampe, vialetti, strade e piazze, donando un tocco di rustico, come le classiche pavimentazioni in "pavè o sanpietrini ". Le pavimentazioni in pietra naturale danno la possibilità (data la vasta gamma di colori ) di creare stupendi disegni e geometrie per ogni tipo di ambiente , interni ed esterni, per pavimenti carrabili o pedonali.



Pavimentazione per pista ciclabileModifica

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Per quanto riguarda la tipologia della pavimentazione di una pista ciclabile, questa deve innanzitutto garantire condizioni di agevole transito ai ciclisti evitando l’uso di griglie per la raccolta di acque meteoriche con elementi tali da rendere difficoltoso il transito delle biciclette. Tipologicamente, nel caso di piste in sede riservata si ricorrerà generalmente a pavimentazioni bituminose analoghe a quelle delle strade adiacenti eventualmente con l’aggiunta di additivi colorati per rendere ulteriormente visibile la pista stessa. Nel caso invece di piste in sede propria, la scelta può essere molto ampia e varia da caso a caso. Per esempio per piste su tratturi di campagna preesistenti, si può ricorrere a trattamenti bituminosi a penetrazione, oppure a trattamenti "in bianco": stesa di bitume e successiva stesa di ghiaietto anche colorato (porfidi, basalti, graniglie). Nel caso di percorsi in centri abitati, si può ricorrere invece a pavimentazioni in elementi cementizi autobloccanti, oppure in porfido o ancora in calcestruzzo con trattamenti superficiali di irruvidimento. La realizzazione di piste ciclabili con strati in terra stabilizzata con Glorit permette di mantenere l’ambiente il più naturale possibile. La superficie realizzata, oltre al passaggio di biciclette e pedoni, consente il transito di eventuali mezzi di servizio leggeri, senza il rischio di danni alla pavimentazione. Le realizzazioni in Glorit evitano inoltre interventi di manutenzione ordinaria e impediscono la crescita di erba sulla superficie trattata.

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