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Frequenti problemi di congestionamento del traffico nonostante l’ampiezza delle vie di transito e effetto del traffico sull’aspetto ambientale delle strade e delle città.



Definizioni generali

Con il termine TRAFFICO si intende il movimento di veicoli su una rete di trasporto (stradale, marittima, aerea). Questo complesso movimento è regolato da norme specifiche per la sua corretta e sicura organizzazione.

Quantificazione: Il termine TRAFFICO indica anche la quantità di veicoli in circolazione su una determinata area o su una strada. In situazioni di traffico intenso si sviluppano problemi di congestione, per cui i veicoli si allineano in coda, subendo un netto aumento del tempo di percorrenza,e quindi una diminuzione della velocità dei veicoli stessi. Il traffico viene quindi modellato come un processo stocastico (generalizzazione dell’idea di variabile casuale) : un processo definisce il tempo di arrivo dei veicoli che entrano da un determinato varco, ed un altro processo definisce il tempo impiegato per percorrere un detto percorso.

La MOBILITA’ è oggi, soprattutto nei grandi centri urbani, una componente essenziale del funzionamento della città e della vita dei suoi abitanti i quali esprimono una crescente esigenza di efficienza e di miglioramento per tutti gli aspetti che la mobilità include. Con il termine mobilità infatti si intende non solo il traffico, a cui spesso viene ridotto, ma un sistema complesso che comprende tutto ciò che o è in relazione al muoversi, e con qualsiasi mezzo, nella città e nel territorio: pedonalità, trasporto pubblico, trasporto privato, sosta e parcheggi, sistemi per una mobilità sostenibile, per citare alcuni dei titoli principali, ciascuno di essi declinabile in molteplici sottotitoli ed in diverse necessarie fasi di pianificazione, programmazione e attuazione integrata.


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Inquinamento ambientale e blocchi della circolazioneModifica

Nelle città di oggi il problema del traffico e quindi dell’inquinamento è una delle questioni più problematiche. Sappiamo che l’ inquinamento è attribuibile, in Europa, grosso modo nella misura di un terzo ai riscaldamenti (domestici ed uffici), un terzo ai mezzi di trasporto ed un terzo all’industria, ivi compresa la produzione di energia. Negli ultimi decenni ci sono state numerose iniziative volte a ridurre il traffico veicolare delle grandi città tramite il blocco della circolazione per periodi di tempo più o meno lunghi (generalmente un fine settimana). Nonostante si tratti di iniziative limitate a brevi periodi di tempo, queste hanno il pregio di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi ambientali e sulla necessità di modificare comportamenti che per pigrizia ed individualismo non privilegiano l’utilizzo dei mezzi pubblici, a volte neppure per brevi percorsi che potrebbero essere agevolmente effettuati a piedi.

Per ridurre il problema e sensibilizzare i cittadini, occorrono piani assai più coraggiosi di quelli attualmente in vigore in modo da spingere all’uso del mezzo pubblico, con conseguenti investimenti in infrastrutture e mezzi per il trasporto urbano eco-compatibile .




Caso di studio: Il problema del traffico a Roma Modifica

Roma è sicuramente molto affetta dal problema del traffico, durante le ore di punta è sempre pericoloso immettersi nelle strade rischiando di passarvi ore congestionati nelle code. Questo problema, oltre a rovinare la città e a renderla invivibile, aumenta vertiginosamente l’inquinamento atmosferico a discapito dei cittadini. Il traffico veicolare nelle strade Roma, si concentra senza dubbio lungo le arterie principali della città e, durante le ore di punta, nelle strade in entrata e in uscita da Roma.. A Roma il problema della mobilità e del traffico è risolto solo in parte dal sistema di mezzi pubblici adibito alle società A.T.A.C. Spa, Trambus Spa, Met.Ro. Spa e Roma Metropolitane Srl. Il problema più diffuso è la mancanza di un’educazione nei confronti dell’uso dei mezzi di trasporto cittadini: siamo abituati a percorrere anche brevissimi tratti utilizzando le macchine e pochissime persone si muovono a piedi. A questo si somma la quasi totale mancanza di percorsi ciclabili a Roma, un po’ a causa della sua geografia (ricca di alture) e un po’ a causa di una mancanza di educazione per il trasporto in bicicletta. Roma è una città difficile da percorrere in bicicletta e le piste ciclabili sono concentrate solo in determinate zone della città e molto spesso nemmeno utilizzate. Il problema del traffico incide notevolmente sull’aspetto ambientale della città e questo comporta, soprattutto lungo le vie di più intenso scorrimento, la completa mancanza di un arredo stradale-ambientale con la conseguente diminuzione della vivibilità del quartiere e la mancanza di punti di sosta nelle aree più trafficate. Per tanti punti di vista Roma si presenta come una città disomogenea: nelle aree del centro c’è una maggiore attenzione nei confronti della salvaguardia della città come molte zone ZTL (zone a traffico limitato) e punti di sosta e di verde concentrato; nelle zone più periferiche, invece, sembra come se l’attenzione all’aspetto ambientale e estetico delle vie di transito sia meno importante...


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Mobilità e effetti del traffico nel IX Municipio Modifica

Il IX municipio di Roma, è caratterizzato da strade di ampia percorrenza e per la sua posizione, è un nodo di passaggio di molti cittadini romani. Le strade sono ampie, ma nonostante ciò il traffico in questa zona di Roma è speso bloccato. Non si riesce ad organizzare la viabilità in modo che il transito nelle strade del municipio sia accessibile. Gli assi stradali principali, come Via Appia Nuova, Via Taranto, Via Magna Grecia e Via Gallia, rappresentano punti nevralgici del sistema di connessione stradale di Roma, collegando la città da una parte (Via Taranto, Via Appia Nuova) verso la zona Tuscolana, dall’altra (Via Magna Grecia, Via Gallia) verso il quartiere Piramide e il centro storico.

La presenza dell’asse della Via Appia provoca una vera e propria frattura all’interno del quartiere generando una viabilità maggiore proprio lungo quest’asse, ed una viabilità minore costituita dalle strade di quartiere. La conseguenza causata dal traffico intenso di Via Appia è una completa mancanza di arredo stradale nonostante la concentrazione delle attività commerciali. L’asse di Via Appia è un punto nevralgico del sistema stradale di Roma, ma sembra mancare un’integrazione di questa strada nel quartiere. L’intenso flusso del traffico provoca un continuo congestionamento di macchine e limita la percorribilità pedonale che tende così a concentrarsi negli stretti marciapiedi. La conseguenza ambientale ed estetica della concentrazione del traffico lungo l’asse di Via Appia, è dunque una totale mancanza di cura volta ad una migliore vivibilità da parte dei cittadini, che si manifesta con la carenza dell’arredo stradale.

Risoluzione del problema della frattura del quartiere tramite la progettazione di un arredo urbano lungo l’asse di Via Appia per ricucire la spaccatura del quartiere.



Esempi Modifica

Piazza Re Di Roma

Piazza Re Di Roma è sicuramente uno degli esempi più significativi per il problema della mobilità nel IX Municipio. La Piazza una rotonda da sempre e nasce come tale. La corsa di via Appia Nuova, che inizia sotto gli archi delle mura castrensi di piazza San Giovanni in Laterano, si spezza proprio qui, in questo giardinetto rotante. Ma l’Appia come un diametro attraversa la piazza e riparte verso fuori città, non dopo aver fatto l’incontro di ben cinque altre vie. Dalla circonferenza perfetta della piazza, infatti, si apre una semplice raggiera scandita dalle vie a interruzioni regolari, tanto che i sei pezzi di cerchio sono di eguale lunghezza. Ma la piazza di forma circolare è diventata nel tempo, con l’aumentare della densità abitativa del quartiere, un punto di notevole congestionamento del traffico e ciò si rispecchia in modo evidente sull’aspetto ambientale del giardino contenuto in essa. Manca totalmente un’attenzione nei confronti dell’arredo urbano e della progettazione dello spazio e il parco appare come un’area posta in un punto quasi casuale. L’attuale disposizione dello spazio verde risulta priva di una progettazione pensata.

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