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Milano (Italia) il corridoio ecologico che collegherà tutti i parchi dell'area metropolitana.

La Provincia di Milano ha da tempo messo a punto un progetto strategico di tutela e sviluppo ambientale del territorio metropolitano, proprio a partire dai presidi esistenti, rappresentati dai parchi. Un progetto che intende costruire una rete ecologica provinciale. E a partire da questa puntare alla realizzazione del vero obiettivo: la Dorsale verde. Una vera e propria “infrastruttura” verde, una fascia di territorio protetto che colleghi tutti i parchi – regionali e locali – presenti nel quadrante settentrionale del territorio provinciale, a segnare un percorso naturale che innervi, ecologicamente, tutta l’area, dal Parco del Ticino fino a quello dell’Adda Nord. Un corridoio verde lungo 65 chilometri, di larghezza variabile (da 17 km a 50 metri minimo) e di 29 mila ettari di superficie. Una infrastruttura già in parte esistente, grazie ai parchi regionali e a quelli intercomunali, in parte da realizzare nel tempo. Con l’aiuto di tutti: della Provincia di Milano (e dal 2009 anche di quella di Monza e Brianza), della Regione, dei Comuni, dei parchi, degli agricoltori, degli ambientalisti. Il disegno di questa infrastruttura è stato definito all’interno del Piano territoriale di coordinamento provinciale in fase di approvazione e prevede un perimetro che coinvolge quattro parchi regionali – Ticino, Groane, Valle del Lambro, Adda – e dieci parchi locali: Balossa, Brianza centrale, Colli Briantei, Grugnotorto, Molgora, Rio Vallone, Roccolo, Roggìe, Basso Olona-Rhodense e Cavallera, i due ultimi in via di istituzione. Questo è lo schema di partenza del progetto, la spina dorsale che include le zone a maggiore rischio ambientale e di erosione dovuta a potenziali insediamenti e che quindi è necessario mettere rapidamente al sicuro per garantire la struttura portante dell’intero progetto. Ma nell’immediata prossimità di questo primo nastro verde si trovano altre aree che saranno coinvolte nello sviluppo del progetto. Parchi locali, soprattutto, il cui perimetro confina con il tracciato della Dorsale e che saranno la sua naturale immediata espansione. Un terzo livello del progetto coinvolgerà poi gli altri parchi presenti nella zona a nord del capoluogo, per completare una fitta rete sul territorio. La Dorsale sarà così il tracciato portante di un complesso sistema del verde dell’intero Nord Milanese, un reticolato ecologico capace di innervare l’intera area metropolitana milanese nel quadrante settentrionale. Come tutti i progetti di grande respiro anche questo della Dorsale deve fare i conti con una serie di problemi e complessità insite nel nostro territorio. La realtà degli insediamenti urbani è spesso caotica, con zone in cui la saldatura fra i diversi centri abitati è quasi irreversibile. Ma è quel quasi che ci permette, non di sognare, ma di programmare un’azione sul lungo periodo capace di creare le condizioni perché la Dorsale sia presto una realtà. In alcune aree infatti la situazione è molto critica e il tracciato della futura Dorsale si riduce a pochi metri di larghezza, così come si devono fare i conti con i tracciati delle grandi infrastrutture ferroviarie e stradali, presenti e future. Tutti elementi che non facilitano il compito, ma il progetto ha definito una serie di passaggi che permettono di disegnare un tracciato dai contorni precisi e convincenti. Le grandi scommesse hanno bisogno di coraggio e costanza e questi sono gli ingredienti messi in campo oggi. Ma hanno bisogno anche di risorse concrete e infatti l’assessorato al territorio e parchi ha stanziato per il 2008 la cifra di 1 milione di euro per finanziare le prime opere dirette a realizzare l’infrastruttura ecologica. La Dorsale verde è una proposta di strategia, di visione, di futuro per il nord milanese. Nata per garantire spazi liberi tra gli abitati, un ruolo all’agricoltura nelle sue versioni tradizionale e multifunzionale, aree da forestare per combattere le emissioni che danneggiano il clima, ricostruzione del paesaggio, spazi liberi per piccoli e anziani, aree verdi collegate a quelle urbane, zone dove potere produrre e lavorare in un ambiente reso nuovamente competitivo. Una proposta capace anche di fare i conti con il forte impatto delle nuove infrastrutture autostradali che attraverseranno la provincia da est a ovest. A questo proposito va detto che il tracciato della futura strada Pedemontana in alcuni tratti coincide con il disegno della Dorsale e a questo proposito si stanno coordinando gli interventi per una mitigazione dell’arteria di traffico recuperando e ricostruendo porzioni di paesaggio.

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