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Capitozzatura.jpg

Il verde pubblico urbano è molto spesso danneggiato da una scorretta manutenzione. Le regole della corretta manutenzione sono il più delle volte trascurate o sottovalutate dalle amministrazioni pubbliche che ne hanno la competenza.


Anche in una città come Roma che è ai primi posti in Europa per dotazione di verde pubblico non sono state approntate procedure adeguate a garantirne la tutela e lo sviluppo. La manutenzione straordinaria si basa su tecniche colturali errate. Non esiste ad esempio a Roma un regolamento per la manutenzione simile a quello di altre città italiane ed europee.Gli aspetti relativi alla formazione e alla manutenzione del verde sono incidentalmente affrontati.Quasi sempre mancano norme di carattere agronomico e forestale, le regole per l'elaborazione progettuale degli interventi e le disposizioni per la tutela del patrimonio verde esistente in occasione di ristrutturazioni o nuove urbanizzazioni. Una conseguenza evidente delle sbagliate tecniche di gestione e manutenzione riguarda soprattutto le alberature. Ogni anno assistiamo infatti alla "esecuzione", mediante la tecnica della capitozzatura, di migliaia di alberi di alto fusto. Il danno maggiore lo ricevono le alberature stradali considerate instabili e dannose per il manto stradale. Queste considerazioni sono relativamente vere perchè la questione della stabilità riguarda le piante con apparato radicale fittonante ( le piante appartenenti al gruppo delle gimnosperme e dicotiledono che vengono allevate in vaso e poi piantumate, non sviluppano il fittone principale della radice responsabile della stabilità,di conseguenza cadono), le piante che subiscono danni all'apparato radicale, ecc. Il deturpamento degli alberi il più delle volte viene eseguito da persone con una scarsa conoscenza delle tecniche agronomiche ( la conoscenza è la consapevolezza e comprensione di fatti o informazioni ottenuti attraverso l'esperienza o l'apprendimento). Le tecniche ed i tipi di potatura, consentono al potatore di "esprimere" la propria professionalità realizzando corretti interventi cesori nel rispetto delle esigenze dei vegetali e dell'habitat in cui sono posti a dimora. Lo scopo principale che si vuole ottenere attraverso la potatura è quello di favorire longevità alla pianta e risolvere problemi di stabilità ed ingombro, evitando loro per quanto possibile mutilazioni immotivate della chioma.




Le autorità responsabili della gestione del verde pubblico debbono dotarsi di tecniche e regolamenti appropriati per la tutela e lo sviluppo del verde pubblico. Allo stesso tempo deve essere sviluppata una coscienza del verde fra i cittadini che debbono tempestivamente segnalare le operazioni scorrette di manutenzione.


manutenzione; viali alberati; piazze; verde urbano; la campagna in città


Le tecniche di potaturaModifica

Esistono svariate tecniche di potatura, ogniuna con finalità diverse. Gli alberi caducifoglie possono essere sottoposti ad esempio alle operazioni di spuntatura, asportando una ridotta quantità di legno dalla parte apicale della pianta, limitando l'accrescimento e favorendo l'irrobustimento delle porzioni di pianta rimaste. La speronatura consiste nel taglio di raccorciamento eseguito sulla parte basale dei rami e delle branche che comporta l'asportazione di una gran parte della vegetazione, favorendo il risveglio delle gemme dormienti ed abbondante sviluppo di rami. L'operazione più difficile che deve effettuare il potatore, è quella di dosare in modo opportuno questi interventi in relazione al soggetto sul quale si opera, alle situazioni ed agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Una potatura che si differenzia dalle due citate e che può trovare giustificazione in pochi casi è la capitozzatura. Una razionale potatura non dovrebbe asportare più del 30-40% della superficie fogliare e ben sapendo che la capitozzatura asporta praticamente la totalità della chioma, con tale intervento si riduce in modo drastico la componente elaborante della pianta; ciò determina un processo di decadimento generale del soggetto, dovuto ad uno scarso nutrimento dell'apparato radicale che, indebolendosi, finisce col comprometterne la stabilità. Infatti, è stato verificato in occasione di abbattimenti, che piante sottoposte a periodiche capitozzature sviluppano un apparato radicale poco esteso ed estremamente debole. Le grosse superfici di taglio sono vie sicure d'ingresso di agenti cariogeni che finiscono per compromettere la stabilità del soggetto e le sue utili funzioni in ambiente urbano. Inoltre con la capitozzatura vengono eliminate le gemme dormienti contenute all'interno del legno le quali originano rami sani ben formati e ben ancorati. In conseguenza, la nuova chioma trae origine da gemme avventizie che producono numerosi rami detti succhioni (che entrano in concorrenza tra di loro) i quali si differenziano dai rami normali in quanto non sono saldamente ancorati alle branche e sono caratterizzati da una maggior vigoria vegetativa e quindi minore lignificazione che li rende più facilmente esposti a rotture e schianti. Con il taglio a capitozzo, l'albero perde irrimediabilmente l'originale forma e bellezza dovuta al portamento naturale tipico della specie di appartenenza o alla forma obbligata che è stata raggiunta durante le operazioni di allevamento.

Il video messo a disposizione da Giardinaggio.it, ci può aiutare a comprendere come eseguire una corretta potatura. [1]


Avviso di abbattimentoModifica

Un bellissimo cortometraggio della durata di 15 Minuti. Da vedere, diffondere, promuovere. Un film semplice e surreale ma con contenuti chiari ed espliciti. Il vero protagonista è comunque lo stupendo Cedro del libano del parco francese. Descrizione: Un barbone scopre con stupore che l'albero sotto il quale vive deve essere abbattuto. Comincia allora una protesta silenziosa, che sfida tutti quelli che provano invano di farlo ragionare. [2]


Come si sono sviluppate le alberature a RomaModifica

La storia degli alberi di Roma mette alla luce le varie specie che si sono susseguite nelle varie epoche entrando a far parte dell’arredo verde urbano. L’epoca romana era caratterizzata dalla presenza di alberi autoctoni, tipici dell’area mediterrane (molte specie del genere Quercus) e da alberi importati dall’area asiatica mediterranea (pino , melograno, platano) utilizzati negli Horti ad uso utilitaristico ed ornamentale, per le costruzioni e per venerazione. L’epoca rinascimentale è caratterizzata dalla nascita della Villa (primo esempio la Farnesina di Agostino Chigi) e dalla progressiva importazione di nuovi alberi proveniente da altri continenti. Iniziano da allora le nuove “dominazioni”: quella papale che privilegia gli Olmi disposti in filari, i gelsi per i loro frutti (le strade gestite dalla Presidenza delle Strade e Acque si occupano della gestione degli Olmi e Gelsi).


La valutazione di un utente Modifica

Per avere una chiara idea di come viene eseguita la "manutenzione" delle alberature , è possibile fare riferimento ad una ricerca effettuata da un cittadino di Roma, sensibile all'argomento. [[3]]


L'esperienza del fondo svizzero Modifica

Un’iniziativa interessante è quella svolta dal "Fondo Svizzero per il Paesaggio" (FSP) che negli ultimi 3 anni ha devoluto quasi 3,5 milioni di franchi per nuovi viali alberati e filari di alberi in 140 comuni svizzeri.Nel quadro della Campagna a favore di nuovi viali alberati, fino ad oggi l’FSP ha già assicurato lo stanziamento di fondi a 89 progetti che prevedono la messa a dimora di complessivamente 12’500 alberi, 5500 dei quali sono già stati piantati. Oltre un terzo dei progetti patrocinati finora sono stati lanciati dai Comuni, spesso su iniziativa di commissioni comunali preposte alla pianificazione del territorio oppure alla tutela della natura e del paesaggio; come, ad esempio, il Comune zurighese di Rüti, che per festeggiare i suoi 1’200 anni di esistenza, ha deciso di rendere più bello il suo territorio piantando centinaia di alberi e cespugli e che, a tale scopo, ha ricevuto dall’FSP una somma a sei cifre. E l’esempio è stato emulato dal Comune argoviese di Eiken che, per sottolineare gli 850 anni di fondazione, ha deciso di piantare 720 nuovi alberi.

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Parma: un interessante regolamento di gestione del verdeModifica

Data l'importanza che la vegetazione riveste quale componente fondamentale del paesaggio (il valore del paesaggio è tutelato anche dall’articolo 9 della Costituzione della Repubblica), visto il ruolo di vitale importanza che essa ricopre per l'ambiente e la salute dell’uomo, esplicando ad esempio le funzioni di depurazione delle acque e dell'aria, costituzione e miglioramento del suolo, assorbimento dell'anidride carbonica, rifugio per la vita animale e miglioramento della varietà biologica del territorio, riconosciutone il rilievo negli aspetti culturali e ricreativi, alcuni comuni (Ferrara, Parma, Torino,ecc) hanno approvato un regolamento avente il compito di gestire e salvaguardare il verde urbano. Riportiamo di seguito il regolamento approvato dall'amministrazione comunale di Trecasati (Parma). [[6]]


Manutenzionme del verde come formazione e recupero socialeModifica

La manutenzionedel verde può configurarsi come un'attività di formazione e recupero sociale come dimostra l'esperienza della cooperativa Sequoia di Serrone (Fr). La maggioranza delle persone detenute e soggetti di altre categorie svantaggiate non posseggono un titolo di studio. Attraverso la mediazione di cooperative sociali e gruppi di volontariato è possibile inserire nel mondo del lavoro soggetti emarginati, valorizzando il saper fare e il saper essere. [7]


==Valorizzazione e manutenzione di aree verdi pubbliche attraverso sponsor privati
Immagine.png

Latina Esempio di rotonda mantenuta con sponsor

==

Nell’ottica di un verde pubblico meno oneroso e quindi più sostenibile per le Amministrazioni, si fa riferimento alla possibilità di partecipazione di soggetti privati alla spese di gestione del verde pubblico. È quanto sperimentato con successo in città come Modena, Torino, Milano, Forlì, Lecco, consentendo l’arredo a verde di molte piazze e vie delle città. Questa soluzione appare particolarmente interessante per le rotatorie stradali che, per il fatto di essere dislocate in punti strategici e di esser ogni giorno sotto gli occhi di migliaia di automobilisti, rappresentano una sede ideale per il posizionamento di cartelli pubblicitari; non è difficile individuare soggetti interessati alla sottoscrizione di accordi che prevedano la realizzazione e la manutenzione di rotatorie in cambio della possibilità di dare maggiore visibilità alla propria azienda o associazione. Numerose città italiane hanno recentemente emanato bandi per l’affidamento delle aiuole a sponsor che ne garantiscano la manutenzione in cambio di un ritorno in termini di immagine. [8]

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