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In Italia ci sono poche aree pubbliche per il gioco e per lo svago dei bambini e quelle poche, appaiono il più delle volte piuttosto desolanti e insicure.


Definizione: playground, in inglese, significa genericamente "campo da gioco" o "parco giochi".

Un parco giochi è uno spazio attrezzato, custodito o incustodito, destinato all’attività ludica di bambini e ragazzi solitamente fino a 14 anni. Normalmente sono inseriti all'interno di parchi pubblici, scuole, oratori, spiagge o attività commerciali. Il parco giochi nelle città moderne tenta di colmare la carenza di opportunità di gioco libero all'aria aperta. Le nostre città offrono raramente luoghi e spazi adeguati all’ esigenza di gioco libero dei bambini, venendo così a mancare il luogo per quelle attività libere di movimento e opportunità di socializzazione. L’aspetto più grave è che ogni anno, sono tanti i bambini che vengono soccorsi a causa di incidenti provocati durante l’utilizzo di attrezzature situate all’interno dei parchi gioco. Le cause possono essere attribuite sia all’istinto di scoperta e di sfida al pericolo che caratterizza lo sviluppo psicomotorio dei bambini; sia alla presenza di attrezzature fatiscenti, carenti di accorgimenti e protezioni di sicurezza o non adeguatamente sottoposte a controlli di manutenzione; sia al mancato intervento degli enti che tutelano la sicurezza dei parchi riguardo a penali per chi non rispetta le norme.

Nel 1936 a Milano, presso il Palazzo della Triennale, compare il primo parco gioco pubblico: da allora tanta strada è stata percorsa per creare delle attrezzature per bambini sicure ed adeguate al loro sviluppo ed alla loro crescita. Una progettazione attenta delle aree aperte ai fini di gioco deve portare a creare un sistema articolato in diversi spazi, all’interno dei quali, siano posizionate attrezzature sicure per soddisfare le molteplici necessità e le diverse esigenze dei piccoli utilizzatori. Affinché queste attrezzature siano davvero sicure, sono state introdotte delle norme che vanno rispettate per il buon funzionamento di questi spazi aperti frequentati per la maggior parte da bambini. Il gioco, la passeggiata, la socializzazione nei parchi rendono la città più viva ed incoraggiano il cittadino a fruire con maggiore serenità degli spazi “aperti”.


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Attraverso vari interventi di recupero, valorizzazione e messa in sicurezza dei parchi gioco-cittadini, i bambini possono beneficiare delle attrezzature messe a disposizione, per i loro giochi, senza nessun rischio e pericolo. Bisogna pertanto utilizzare specifiche protezioni quali: sedili e pavimentazioni ad assorbimento d’urto, strutture robuste e saldamente ancorate al terreno, corde o catene di sicurezza e reti di protezione. Sono questi i requisiti minimi che devono richiedersi affinché un parco sia sicuro e a norma.


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Pattern correlati: arredo urbano, piazze, Greenways, Collegamenti tra parchi e verde pubblico, Aree dismesse, verde urbano.




LA RESPONSABILITA’ Modifica

Le responsabilità, in caso di incidente, possono essere attribuite:

- al fabbricante e/o all’importatore e/o al distributore qualora le attrezzature all’origine non siano conformi alla norme tecniche di sicurezza EN 1176 e EN 1177;

- al personale dell’Amministrazione o al gestore che ha attrezzato l’area (Comune, scuola, centro commerciale, ecc.) nel caso di un problema legato alla non corretta installazione o manutenzione delle attrezzature;

- agli accompagnatori (educatori o genitori) che hanno il dovere di vigilare affinché sia fatto un uso corretto e ragionevolmente prevedibile delle attrezzature messe a disposizione dei bambini.



LA NORMATIVA ESISTENTE Modifica

L’assenza di specifiche leggi nazionali e comunitarie per la sicurezza delle attrezzature per parchi gioco, non deve far supporre che queste non necessitino di regolamentazione. Esiste, infatti, l’obbligo per i produttori di immettere sul mercato solo prodotti sicuri (D.Lgs. 21 maggio 2004, n. 172), cioè prodotti che non presentino rischi per la salute degli utilizzatori o quantomeno riducano al minimo la possibilità di incorrere in un qualsivoglia rischio o pericolo. Un prodotto è considerato sicuro quando è realizzato nel rispetto delle norme tecniche di sicurezza relative alla progettazione ed alla fabbricazione. Nel settore parchi gioco esistono norme tecniche di riferimento che costituiscono strumento a garanzia di sicurezza:

- EN 1176 (attrezzature per aree da gioco);

- EN 1177 (rivestimenti di superfici di aree da gioco);

- UNI 11123:2004 (progettazione dei parchi e aree da gioco all’aperto).



AREE GIOCO SICURE? SI, MA NON BASTA … Modifica

L'introduzione delle norme EN 1176 e 1177 ha costituito una tappa fondamentale per imporre una maggior attenzione ai problemi della sicurezza delle attrezzature per il gioco. Ma i veri grandi pericoli i bambini li affrontano nei tragitti per andare a scuola o al parco. E se è giusto occuparsi dei rischi di intrappolamento o di caduta che una struttura gioco presenta, è ancora più importante preoccuparsi della sicurezza dei percorsi e degli attraversamenti stradali per arrivare al parco giochi! Questo può contribuire a migliorare la sicurezza stradale per tutti. Si può fare molto per migliorare la situazione. Gli attraversamenti stradali sono i punti critici di contatto tra il traffico veicolare e quello pedonale. Si tratta di restituire centralità alle esigenze della viabilità pedonale attraverso accorgimenti come il rialzamento degli attraversamenti, restringimenti della carreggiata, isole salvapedoni, aiole spartitraffico, semafori a chiamata.[1]



"Giocate in silenzio" ora nel cortile dell’asilo è vietato fare rumore Modifica

Vietato giocare a pallone, vietato fare rumore, vietato far merenda sulle panchine, ma soprattutto vietato giocare ridendo e saltando, a volte strillando, perché è così che fanno i bambini. L’Italia e l’estate dei divieti per i minori di 10 anni registra un altro record: lo scorso 20 giugno, un giudice di pace di un piccolo comune in provincia di Pavia ha imposto ai bambini di una scuola materna di giocare "in silenzio" e ha intimato agli insegnanti del micronido, di vigilare affinché i baby disturbatori di due, tre, quattro anni non si avvicinino troppo a quell’area del cortile che confina con il condominio a fianco, per non disturbare la quiete dei vicini. Non importa poi se in quell’area off limits ci sono le altalene e gli scivoli. Gli adulti non vanno disturbati. Come accade anche sulle spiagge della Versilia, dove ai piccoli bagnanti è stato severamente proibito costruire castelli di sabbia "che rechino disturbo ai passanti", e raccogliere sassi e conchiglie. Ma come devono giocare allora i bambini di oggi, cui si chiede di non fare rumore, di non sporcarsi, di non interferire con la vita dei "grandi"? «La risposta è ovvia, anche se amara: l’unico gioco che non fa rumore è guardare la televisione - commenta con ironia Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello Sviluppo all’università La Sapienza di Roma. Gli adulti non si rendono conto che i bambini per crescere hanno bisogno di correre all’aperto, di strillare, di rotolarsi sul prato, di sporcarsi con la terra, di confrontarsi con i coetanei in spazi non delimitati. Soltanto così possono misurare la propria forza, esorcizzare le proprie paure. Giocare in silenzio è impossibile, gli adulti si rassegnino», conclude Oliverio Ferraris.

Articolo di: Maria Novella De Luca.

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GIOSTRE SICURE Modifica

Come difendere i nostri bambini.

La tragedia di Biella (un bimbo di otto anni trascinato via da una folata di vento a 140 km/h con la giostra gonfiabile su cui stava giocando, e precipitato da un'altezza di dieci metri) apre le polemiche sulla sicurezza degli impianti di questo tipo. Il castello su cui stava giocando il piccolo Martino Audibert era una sagoma in gomma che viene gonfiata e tenuta alla giusta pressione con un compressore. Buon senso vuole che, in caso di vento molto forte, i responsabili debbono immediatamente spegnere il compressore, in modo da fare sgonfiare in fretta la sagoma; ma soprattutto, un elemento fondamentale è l'ancoraggio al terreno, che dev'essere a prova di qualsiasi raffica improvvisa. Il Codacons aveva avanzato perplessità sulla sicurezza di strutture di questo tipo già nell'aprile del 2005, in seguito alle segnalazioni di diversi genitori che avevano evidenziato la pericolosità del gioco: bambini finiti all'ospedale con semplici traumi, ma anche molti ricoverati per fratture agli arti. Numerosissimi poi i traumi da caduta e da schiacciamento, oltre che ferite e lesioni. Dopo due anni di battaglia legale, a colpi di esposti alla Procura della Repubblica di Milano, nel maggio dello scorso anno sono state pubblicate le norme Uni che stabiliscono i requisiti di sicurezza. Il problema è però che i controlli per farli rispettare latitano, secondo lo stesso Codacons. Ma cosa prevedono le norme di sicurezza? Ogni attrezzatura deve essere fornita di un adeguato sistema di ancoraggio o di zavorramento. E soprattutto il gonfiabile deve essere utilizzato sotto la supervisione di personale specializzato. La rete di contenimento non deve impedire la visibilità , deve essere abbastanza resistente e la dimensione delle maglie dovrà essere al massimo di 3 cm in modo che i bambini non possano infilarci i piedi per arrampicarsi. Su qualsiasi lato aperto del gioco, poi, l'altezza di caduta libera non può superare i 63 centimetri. Le superfici di tali aree dovranno inoltre essere realizzate con materiali in grado di assorbire gli urti (per esempio sabbia o erba) in modo da attenuare l'impatto di eventuali cadute. Infine, le attrezzature devono essere costruite in modo che qualsiasi apertura o foro non possa rappresentare un potenziale rischio di intrappolamento per le parti del corpo (testa, collo, piedi) dei bimbi che stanno giocando.

Staibene.it - marzo 2008 [3]



"Giostre sicure - ci metto la firma" Modifica

Un esempio di rimodernamento e messa in sicurezza delle giostrine pubbliche abbandonate, è rappresentato dalla petizione popolare promossa dal Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia. «Domenica mattina - spiega Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del circolo stabiese - saremo in Piazza Licerta per sostenere una petizione popolare finalizzata ad ottenere il recupero e la messa in sicurezza delle giostrine comunali presenti nel quartiere, che oramai versano in condizioni disastrose. A causa delle intemperie atmosferiche, infatti, quasi tutti gli impianti in ferro si sono arrugginiti, così come i cestini della raccolta rifiuti, che sono colmi di ruggine e tutti rotti.

Anche le attrezzature in legno oramai si sono rotte. Così
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come gli elefanti e i girotondi, che col tempo oramai sono diventati quasi irriconoscibili». Inoltre, secondo l'esponente regionale dei Circoli della Brambilla: «la nostra petizione a favore della messa in sicurezza delle giostrine sarà una occasione in più per riflettere sul degrado e l'abbandono a cui questa amministrazione ha relegato il centro antico della città. Riceviamo continuamente solleciti da parte di tanti cittadini onesti, innamorati del proprio quartiere, ma stufi di essere considerati cittadini di serie B». Conclude Sicignano: «sbaglia clamorosamente chi crede che la lotta al degrado sia questione di secondo piano. Anche perché - aggiunge - parlare di sviluppo e rilancio della città, senza curarsi minimamente del degrado che imperversa nelle periferie, è un po' come la massaia che, anziché spazzare la polvere, la nasconde sotto il tappeto. Ciò non serve a pulire la casa». [4]



LA SERIE DEI GIOCHI GRAUBNER Modifica

La bellissima serie di giochi ideati e realizzati da Hugo Kuekelhaus e Wolfram Graubner negli anni sessanta, per la stimolazione dei sensi, continua a stupire generazione dopo generazione. Scoprire il mondo nelle sue forme e nelle sue dinamiche, misurare e affinare le proprie abilità, l'osservazione, l'illusione, la comprensione; le meraviglie di un viaggio che è avventura, scoperta, concentrazione e gioco...

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Postazioni per lo sviluppo dei sensi.

Sono attrezzature per giocare e sculture nello stesso tempo. Questo significa che l'aspetto estetico è importante quanto l'idea stessa e la funzionalità del gioco. Le postazioni di gioco Graubner stimolano in maniera mirata la possibilità di osservazione o di movimento, attraverso un'esperienza.


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Giochi con i fluidi.

Tutti i movimenti in natura si presentano sotto forma di spirale. Questo vale dalle sequenze di geni nel DNA, alle trombe d'aria, fino alla forma delle galassie. La forma spirale è determinata dal movimento delle correnti dei fluidi in natura e riconoscere tale forma significa riconoscere d'intuito le condizioni degli inizi della creazione.

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Rotazione.

Vivere direttamente l'esperienza della rotazione su un asse verticale permette di provare, allargando e stringendo le braccia, l'effetto sulla velocità.


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Esperienza con la luce.

Attraverso il prisma ad acqua i colori appaiono più belli; oggetti piccoli e scuri diventano colorati, la luce bianca si scompone e i margini tra le cose assumono contorni vividi e iridescenti.



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Il suono come vibrazione.

Infilando la testa nella cavità di questa pietra sonante, ed emettendo suoni di varie altezze a bocca chiusa, si scopre che ognuno di noi ha una propria tonalità, proprio come un qualsiasi strumento musicale.




RISORSE: Wikipedia, quotidiano "Repubblica", Guida del Ministero, siti internet.



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