FANDOM


Blog-graffiti.jpg

Queste manifestazioni di arte moderna lasciano segni indelebili nell’aspetto delle nostre città e molto spesso non valorizzano quello che in fondo dovrebbe essere una forma di espressione. Notiamo come nelle nostre vie siano frequenti scritte e simboli, con i significati più diversi, che lasciano quasi sempre stupiti gli osservatori: chi li pensa come scempi che imbrattano i muri e chi li vede come modo per sfogare la propria ira nei confronti dei costumi della società. Il problema si pone quando questi tipi di espressioni vanno a deturpare aree, edifici e mura private o pubbliche.


Un esempio lampante di questo fenomeno così esteso è caratterizzato dalla situazione del Municipio IX di Roma. Si può notare infatti che in molte strade, anche principali, i muri sono ricoperti da scritte e disegni di ogni genere. Ad esempio:

- Via della Città Ducale

DSC01261.jpg

Come si entra nella via, un alto muro di circa 3 metri costeggia un lato della strada: un muro grigio di cemento che, prima delle opere, non lasciava un’impronta nel passaggio della via, mentre ora, l’arte del murales ha creato in essa una fonte di riconoscimento, un simbolo, una galleria d’arte aperta a tutti. Un abitante del posto afferma che quel muro non era altro che un muro, senza alcun valore espressivo, utile solo alla sua funzione di contenimento, mentre adesso è un quadro da apprezzare nelle sue forme e nei suoi vivaci colori.

- Via della Stazione Tuscolana

La via costeggia i binari del treno e ospita su un lato alte mura di palazzoni e sull’altro garage con ogni tipo di funzione (meccanici,privati,ecc.). Essa presenta, su ambo i lati, variopinte scritte e disegni di ogni tipo: vere e proprie firme d’autore che colpiscono l’occhio e permettono di godere di una visione generale aperta e fantasiosa.

- Via Casilina Vecchia

Lungo questa via i graffiti che vanno più in voga, sono soprattutto firme -nomi indelebili sul muro-, ma purtroppo non mancano scritte a sfondo raziale, politico e sportivo.

Infatti, mentre alcuni murales possono essere veramente considerati come forme artistiche -talvolta privi di logica apparente, ma sicuramente unici, come per ogni forma d’arte che si rispetti, per cui possono risultare gradevoli per molti-, altri, immancabilmente presenti su tutti i muri delle nostre strade,stazioni,ponti,ecc, sono costituiti da scritte discriminatorie e offensive, eterne frasi d’amore o rivendicazioni di tipo sociale e sportivo. In questo secondo caso si tratta dunque di veri e propri atti vandalici, di deturpamento di proprietà pubblica e privata. Si tratta dunque di scindere questi due tipi di manifestazione, tentando di valorizzare il primo e di reprimere il secondo.


Artisti si nasce e non si può dire il contrario. I "graffittari" sono dei veri e propri maghi di abilità, fantasia e colore. In giro per le città ve ne sono molti ma i più intensi , significativi e belli - per quanto soggettivo possa essere il termine bellezza - li guardano tutti e qualcuno, a volte, si ferma anche a fotografarli.Certo si tratta di un problema complesso poiché molti amano questo tipo di manifestazione proprio perché illegale e trasgressiva, ma è certo che per quelli che amano dipingere sarebbe opportuno creare degli spazi appositi. Dunque da un lato bisognerebbe creare dei luoghi che ospitino in modo consono queste forme espressive, dall'altro eliminare scritte o simboli preesistenti che possono risultare offensivi nei confronti della morale pubblica e prestare maggiore attenzione per evitare che ne vengano creati di nuovi.


- Arredo urbano - Playgrounds - Writer - Colore degli edifici


Video correlato: Arte della strada o vandalismo? (Autori: Marta Campanile e Marco Innocenti)



VandalismoModifica

Scritta2.jpg

Il vandalismo è l'insieme delle azioni di danno o distruzione verso beni altrui, materiali e non, per puro divertimento o incuria. Il termine venne utilizzato per la prima volta dall'abate Henry Grégoire, vescovo costituzionale di Blois, nel 1794 durante la Rivoluzione francese. L'abate, pur repubblicano e progressista, lo utilizzò in senso dispregiativo nei suoi rapporti alla Convenzione per denunciare l'operato dell'esercito repubblicano a danno di chiese, monumenti e opere d'arte, paragonando agli effetti che ebbero le terribili invasioni del popolo dei Vandali, nel V secolo d.C. Da allora questa denominazione si è diffusa in tutte le lingue occidentali. Il termine è dunque moderno e non ha una coloritura razzista bensì culturale, poichè sta generalmente per comportamento barbarico. L'accezione originaria si riferiva dunque all'azione distruttiva nei confronti di opere d'arte o beni culturali. Per traslato ora viene genericamente riferito agli atti rivolti contro beni di qualsiasi natura. L'azione vandalica è di norma di natura spontanea e non pianificata e si verifica frequentemente all'interno di piccoli gruppi. Lo scopo è la manifestazione del malcontento sociale e della necessità di ribellione. Il vandalismo può assumere molti aspetti: vandalismo informatico, vandalismo delle opere d'arte, vandalismo sulla natura, vandalismo sociale. A questo ultimo tipo di manifestazione del vandalismo appartiene il deturpamento di immobili pubblici e privati con scritte e immagini.


MuralesModifica

Murales gioiosa.jpg

Un murale (in spagnolo mural, plurale murales) è un dipinto realizzato su una parete, un soffitto o qualsiasi altra ampia superficie permanente in muratura. Il termine è divenuto celebre per il movimento artistico messicano noto come "muralismo". La pittura murale può essere realizzata con varie tecniche, come con l'utilizzo di colori stemperati in acqua su intonaco fresco o con le bombolette spray. I murales hanno spesso come soggetto raffigurazioni allegoriche ispirate a motivi e ideali politici. Nati dunque da movimenti di protesta, come libere espressioni creative della popolazione contro il potere, hanno assunto sempre più nel tempo valore estetico, pur, conservando anche valore sociale. Spesso oggi vengono commissionati da Enti pubblici per evidenziare l'identità del luogo, diventando così anche richiamo di turismo culturale.



GraffitiModifica

Graffiti1.jpg

I Graffiti writing, come dice il termine, nascono da scritte, per lo più in origine firme, graffiati, che poi si sviluppano ingrandendosi e presentandosi in diverse realizzazioni. Sono dunque realizzazioni diverse dai murales, che risultano essere una forma più completa di pittura, indicando dipinti sulle mura di carattere vario. Fondamentale è dunque scrivere il proprio nome d'arte (tag) diffondendolo come fosse un logo. L'obiettivo di ogni writer è raggiungere una certa fama facendo conoscere il proprio nome a chiunque; per questo è di fondamentale importanza una certa visibilità delle opere, sia essa ottenuta grazie ad una presenza imponente di tag (firme), bombing (scritte semplici e veloci con contorno e un colore di interno), pezzi (graffiti con lettere evolute e di vari colori) e pezzi monumentali fatti con la tempera o l'argento oltre che nelle strade soprattutto lungo le ferrovie). Oltre alla fama si pone un altro elemento: l'espressione personale. Molto spesso questo bisogno è fine a se stesso, e alla soddisfazione individuale di vedere una propria opera in un contesto urbano , fuori dagli schemi che il sistema impone.

Street artModifica

Street art.jpg

La Street Art è il nome dato dai media a quelle forme d'arte che si manifestino in luoghi pubblici (dall'inglese 'Arte di strada'), spesso illegalmente, nelle tecniche più disparate: spray, sticker art, stencil, proiezioni video, sculture ecc. E' proprio questa la sostanziale differenza tra la Street Art e i Graffiti, cioè la tecnica, per cui nella Street Art non si è per forza vincolati all'uso di vernice spray e al soggetto non obbligatoriamente legato allo studio della lettera; il punto di incontro è, invece, il luogo e alle volte alcune modalità di esecuzione, oltre all'origine mass-mediatica della terminologia (originariamente semplicemente Writing). Ogni artista che pratica Street Art ha le proprie motivazioni personali, che possono essere molto varie. Alcuni la praticano come forma di sovversione, di critica o come tentativo di abolire la proprietà privata, rivendicando le strade e le piazze; altri più semplicemente vedono le città come un posto in cui poter esporre le proprie creazioni e in cui esprimere la propria arte. La Street Art offre infatti la possibilità di avere un pubblico vastissimo, spesso molto maggiore di quello di una tradizionale galleria d'arte.


Green graffitiModifica

Ecoart furgraf1.jpg

Il fenomeno dei Green Graffiti recupera il concetto di fruizione sociale lontana dagli ambienti museali ed il contesto urbano, ma si diverte a cambiarne la natura. Giocando a ridefinire il termine di giungla urbana ecco che sui muri di New York spuntano gli animaletti verdi di Edina Tokodi mentre a Londra il progetto Mossenger, (moss=muschio + Messanger) di Anne Garforth e Eleanor Stevens diventa un fenomeno di comunicazione.Oltre a condividere tecnica, materiali e supporti (muschio ed erba

EdinaTokodi1.jpg

fissati al muro da una miscela di semplice yogurt e zucchero) queste artiste condividono l'intenzione che sta alla base delle loro opere: risvegliare le coscienze metropolitane sopite dal troppo cemento ricucendo quello strappo che si è venuto a creare tra ambiente urbano ed ambiente naturale attraverso l'avvicinamento dei cittadini a forme d'arte vive che si lasciano ammirare ma soprattutto toccare, annusare, curare. Raccoglie l'eredità del movimento newyorkese dei Guerrilla Gardening, di cui la Garforth è oltretutto attivista, che dagli anni '70 continua a sorprendere la città con le sue meravigliose incursioni situazioniste durante le quali, sterili scenari di cemento si trasformano in freschi e rigogliosi giardini. E se oggi anche una società di comunicazione che guarda caso si chiama proprio Green Graffiti, decide di puntare sulla produzione di innovative campagne pubblicitarie utilizzando vernici ad acqua lavabili o al muschio applicato ai muri e riesce a sedurre così colossi come Vogue, Mtv, McDonald's e Nike, allora il messaggio sembra proprio essere passato: cambiare ciò che ci circonda, migliorarlo, riappropriarci della bellezza del territorio e della natura autonomamente, con piccoli gesti, è ancora possibile.

Collegamenti esterniModifica

Un esempio di regolamento:

- http://www.comune.prato.it/servizicomunali/norme/murales/htm/muri.htm

Murales e graffiti commissionati:

- http://www.comunicatoripubblici.it/index.html?id=165&n_art=2180

- http://www.genovapress.com/index.php/content/view/21818/107/

- http://www.roadtripamerica.com/murals/California-TwentyNinePalms-Iraqi-Freedom.htm



Keith Haring Ignorance=fear.jpgHaring painting.jpg


Roma sarebbe in testa per il numero delle denunce di atti vandalici contro il verde pubblico, inclusa l'area di interesse progettuale ovvero nel IX municipio.


Il vandalismo è l'insieme delle azioni di danno o distruzione verso beni altrui, materiali e non, per puro divertimento.L'azione vandalica è, di norma, di natura spontanea e non pianificata, per "manifestare" il malcontento sociale e della necessità di ribellione.E così parchi, muri, strade, beni architettonici e di importante cultura storica vengono abusivamente imbrattati. Statue di rilevante importanza storica sdradicate o muri imbrattati.Per quanto riguarda quest'ultimo, esistono i murales e le tag. Generalmente i murales hanno un loro perché, e sono delle forme di arte contemporanea. Pensate solo a Keith Haring che ha iniziato a denunciare la piaga dell'aids, negli anni '80, con le sue opere tramite un linguaggio abbordabile da tutti e soprattutto dai giovani. Ci sono voluti praticamente altri dieci anni perché le società occidentali capissero la gravità della situazione quando sarebbe bastato un occhio alle strade. Le tag invece sono solo inutili scarabocchi che potrebbero fare a casa propria se ci tengono tanto. Tutto il discorso sta nel dove dipingere: anche se un murales è bello, nel momento in cui viene fatto su un edificio storico con un suo valore anche artistico scade in un mero atto di vandalismo.

La questione è più vasta di quello che sembra. Se per molti cittadini si tratta di una manifestazione "invasiva e degradante", che quasi produce fastidio alla vista, per i writrers un murales è una forma di comunicazione personale e insieme globale. Alcuni considerano qualsiasi graffito un’offesa al decoro urbano, ma insigni critici d’arte si sono mobilitati per salvare dall’intervento di ripulitura alcune opere di writers ormai classificati come artisti. Tag, graffiti, murales sono tutte espressioni che sicuramente non trovano una vetrina accademica e che, comunque, preferiscono prendersela con la forza; come graffi sulla pelle della città che devono essere notati. La Street-Art è un fenomeno molto discusso e proprio dalla polemica trae al sua linfa perché non avendo mercato (anche se i graffiti romani sembrano avere i loro fan tanto da essere trasferiti su tela, contravvenendo alle regole proprie di questa realtà) non aspettano il pubblico ma lo trovano e lo colpiscono; scelgono dei luoghi meno ufficiali con il rischio di passare inosservati, ma con l’aspettativa massima di meravigliare o proprio scioccare chi ha l’attenzione di osservare. Inoltre vi è da dire che i graffiti hanno accompagnato l’ultimo mezzo secolo della storia di Berlino.Soprattutto negli anni della divisione fra Est e Ovest, quelli disegnati sulla parete occidentale del Muro sono stati una forma quasi ufficiale di cultura artistica. Dopo la caduta e lo smantellamento, nel 1989, i blocchi di Muro hanno trovato posto nei musei di tutto il mondo. Ancora oggi, a Berlino, uno dei pochi tratti rimasti in piedi dell’antica barriera è quello della East Side Gallery, su una curva della Sprea, così chiamata perché ogni blocco contiene un murales firmato da un artista anonimo. Oppure la pittura sui muri era una forma di espressione molto diffusa in Cile durante il governo di Salvador Allende; dopo il colpo di stato militare del settembre 1973 e l'uccisione di Allende, molti cileni sono stati costretti a rifugiarsi all'estero. Gruppi esuli continuavano a dipingere i soggetti che dipingevano in patria, perchè la gente, vedendo quei muri, non dimenticasse il destino del loro paese.


Alcune delle soluzioni possibili per ridurre il fenomeno di atti vandalici potrebbero essere, quindi, quella di creare, proprio all'interno dei parchi, in alcune zone dei vari municipi, uno spazio dedito a questi "artisti di strada". Un'illuminazione più adeguata. E una sorveglianza, almeno, notturna. Trovare una soluzione che preservi il decoro urbano o l'inquinamento visivo non sembra impresa semplice di fronte a un movimento tanto eterogeneo. Ma esperti ed ex writers sono convinti che le possibilità ci sono,a cominciare dall'educazione, attaverso percorsi negli spazi urbani, per percepire le forme architettoniche, lo spettacolo della città oppure indirizzandoli verso l'approfondimento artistico della loro forma di comunicazione non convenzionale. In passato (Germania 2005)si è tentato di intraprendere soluzioni estreme, infatti furono adoperati elicotteri per ronde notturne con lo scopo di cogliere sul fatto i writers. Una soluzione francese è stata l' idea di collocare, nella stazione metropolitana "Liberté" (ribatizzata "Liberté d'expression"), da parte della Ratp, la rete dei trasporti pubblici della regione parigina, di pannelli vergini dove chiunque può scrivere, commentare o criticare. Uno spazio murale sotterraneo dove ognuno può dire la sua, una sorta di riserva per la libera espressione. L'iniziativa è la risposta delle autorità ai militanti anti pubblicità che si accaniscono a colpi di spray sul panorama pubblicitario metropolitano.






WRITERS: ARTE DI STRADA O VANDALISMO


La poca conoscienza della street art, dovuta alla mancanza di cultura e informazione, porta spesso alla non distinzione tra graffito artistico e quello che può essere considerato atto "vandalico".


La voluta mancanza di attenzione nei confronti di questa forma d'arte porta di conseguenza a sottostare al finto buonismo dello Stato che realizza muri "legali" per sfogare quet'arte e contemporaneamente emana leggi che penalizzando l'arte di strada, sanzionando amministrativamente o legalmente l'artista. In questo modo si va ad acquisire una mentalità soffocatrice nei confronti di un'arte che nasce spontanea, ma diventa razionale e limitata, non solo dalle possibili punizioni istituzionali, ma anche dalla soluzione proposta (muri legali) che portano alla perdita degli ideali per cui è nato questo movimento, ovvero una forma di sovversione, critica e provocazione contro la proprietà privata che rivendica gli spazi pubblici come le piazze e le strade.


Una possibile soluzione potrebbe essere quella di creare delle aree in diverse parti dellla città dove svolgere dei contest di writers con banchetti informativi riguardanti la street art, in modo da ammirare le diverse tematiche di questo campo e allo stesso tempo arrivare ad una conoscienza più approfondita di quest'arte.



GRAFFITI DI MUSCHIO


Questa tipo di graffito alternativo è stato sperimentato e realizzato da un gruppo di giovani autorganizzati di Milano, amanti del verde, che attraverso una resistenza estrema non violenta si riappropiano di spazi pubblici abbandonati, di degrado, avviliti dal cemento e dall'incurio trasformandoli in piccoli giardini. Si tratta di vere e proprie opere d'arte realizzate con terra e muschio.Il muschio può essere applicato sia sul terreno che sui muri.Nel primo caso va fissato esercitando una forte pressione sul terreno e va ancorato al suolo con del fil di ferro.Nel secondo caso invece va utilizzata la "crema di muschio",ovvero una miscela di muschio, birra e zucchero frullati fino ad ottenere una crema densa.Una volta pronta la miscela si può crare un disegno su una parete ruvida dove arriva poca luce, annaffiarlo abbondantemente con acqua nebulizzata ogni 3/4 giorni e l'opera è pronta.


STREET ART E COMUNICAZIONE (BANKSY)


Banksy è uno dei maggiori esponenti della street art della fine degli anni 80 inizi 90;le sue opere sono a sfondo satirico e
Banksy-rat4.jpg

riguardano argomenti come la politica,la cultura e l'etica.Infatti i suoi stencil,la tecnica che preferisce per le sue opere di guerrillia art,sono caratterizzati da immagini singolari e umoristiche e il messaggio che danno sono contro la guerra,anti-capitalistico e anti-istituzionale.I soggetti dei suoi lavori sono animali, come ad esempio i ratti,scelti in quanto odiati,cacciati e perseguitati,ma in grado di mettere in ginocchio intere civiltà,ma anche poliziotti,soldati;simboli del controllo e della "sicurezza" ,e bambini.

Una delle caratteristiche di questo grande artista è quello di introdursi di nascosto nei più importanti musei del mondo e appendere le sue opere accanto a quelle già presenti.I suoi tami preferiti in questo caso sono i dipinti in stile settecentesco con l'aggiunta di particolari come ad esempio: nobili del 700 con bombolette spry, oppure donne di corte con maschere antigas ecc..
Banksy-glasto-4.jpg
Banksy9.jpg


Banksy8.jpg
Banksy-christies.jpg
Banksy7.jpg

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale